
Andrea Cavenago, bassista e autore dei brani: "Un’esperienza bellissima". Il gruppo, nato nel 2017, ha pubblicato un Ep e l’album Quinta Stagione.
Il rock torna a scaldare le strade di Monza stasera. E lo fa con la rassegna che da tre anni permette alle band emergenti del territorio – e non solo – di suonare la propria musica dal vivo. La terza edizione del Monza Live Sound Festival prevede quest’anno ancora più serate, più spazi, più gruppi. Si è partiti giovedì 26 giugno con un corner musicale ai Boschetti Reali, a cui è seguito il primo live nei 4 corner musicali del centro venerdì scorso (piazza Roma, piazza San Paolo, Ponte dei Leoni, Spalto Maddalena). Si proseguirà nelle piazze storiche anche oggi e i prossimi venerdì 18 e 25 luglio, mentre venerdì 1 agosto spazio al corner al centro civico LibertHub, sempre dalle 18.30 alle 23.30. Si esibiranno in tutto un centinaio di gruppi (e qualche solista) – con live di 30 minuti ciascuno –, provenienti da tutta Italia. La maggior parte però è del territorio brianzolo, milanese e lombardo. Su un totale di 480 musicisti che compongono i gruppi, 200 sono della Brianza (monzese, lecchese e comasca), un centinaio di Milano e hinterland.
A giocare in casa, venerdì scorso, sono stati gli Atta Bengala, gruppo rock autoriale monzese già noto nello scenario underground per la musica ricercata e dai testi introspettivi. "È stata un’esperienza bellissima – commenta Andrea Cavenago, bassista e autore dei brani –. Le occasioni per suonare non sono tante in una città come Monza. È difficile trovare la possibilità di esibirsi per chi porta un proprio repertorio, come noi. I proprietari dei locali preferiscono band che portino numeri certi di partecipazioni". Nel tempo, poi, la situazione si è ulteriormente complicata. "Il Covid ha fermato tutto e non si è riusciti a tornare all’offerta di prima – continua l’artista –. Anche le manifestazioni pubbliche in cui suonare dal vivo sono diminuite. E quando questo avviene, non è raro che ci sia chi si lamenta. È capitato anche a noi al Live Sound Festival: c’è stata la rimostranza di qualche commerciante contro la musica alta". Tantissimi altri, però, si sono complimentati con i musicisti monzesi: "È la conferma - chiarisce che c’è bisogno di più eventi del genere". Gli Atta Bengala sono nati nel 2017, dall’unione di Andrea Cavenago con la cantante Camilla Grassi e il bassista Davide Scotti. Hanno pubblicato un Ep con tre singoli nel 2018 (Primordiale) e l’album Quinta Stagione, con 9 brani, nel 2021. Tra poco, in autunno, uscirà il loro secondo album, con 8 inediti. La loro musica è "di difficile definizione", ma "può rientrare nella macro categoria del rock alternativo italiano", come dice lo stesso Cavenago. Il nome della band unisce la definizione scientifica delle formiche - Atta - a quella del fuoco artificiale dei bengala: l’idea che insetti piccolini possano avere un’esperienza esplosiva nel fare musica.