L’addio a Lorenzo Riva, il ricordo di amici e parenti: "In privato era semplice e disponibile

L’arciprete ricorda lo stilista che "ha saputo dare un volto particolare alla città". E c’è chi si presenta al funerale indossando una sua creazione: "Un piccolo omaggio"

I funerali di Lorenzo Riva
I funerali di Lorenzo Riva

"Penso che resterò nella memoria come sarto degli abiti da sposa più belli. Chissà quante donne si sono sposate con un mio abito in questi 60 anni". Così amava spesso descriversi Lorenzo Riva, lo stilista monzese del jet set internazionale, morto sabato a 85 anni. Ieri pomeriggio il Duomo di Monza ha accolto, quasi in un abbraccio, la cerimonia funebre dedicata allo stilista che ha vestito, fra gli altri, Isabella Rossellini, Penelope Cruz, Whitney Houston e Ivana Trump. Eppure la basilica avrebbe potuto contenere ancora molte persone.

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L’arciprete di Monza, monsignor Silvano Provasi, ha voluto sottolineare il legame con la città: "Lorenzo ha cercato di seminare gioia, bellezza, fraternità e comunione, dando un volto particolare alla città". Così anche la preghiera dei fedeli ha fatto cenno alle piccole opere di solidarietà e alla sua capacità di emozionarsi ed emozionare con quelle che erano le sue creazioni preferite: gli abiti da sposa.

Per l’ultimo saluto c’erano i nipoti, il sindaco di Monza Paolo Pilotto, alcuni amici e collaboratori di una vita di lavoro nell’alta moda. E proprio agli anni ‘70 era ispirata anche la musica che ha accompagnato l’uscita del feretro, la celebre “Vincent“, scritta e cantata da Don McLean, con un arpeggio di chitarra evocativo di quel periodo. Infatti nel 1972, dopo aver incontrato gli artisti dell’epoca Enrico Baj, Lucio Fontana e Mimmo Rotella, Riva presenta la sua prima collezione a Palazzo Pitti. Nei primi anni ‘80 diventa direttore della Maison Balenciaga e nel 1984 rientra in Italia per aprire due nuovi atelier con Luigi Valietti.

Nel 2017, a quasi 80 anni, lancia una nuova linea, “L’Or by Lorenzo Riva“. Creazioni che qualcuno, ieri, ha voluto indossare. Annina Pennati, attrice della compagnia “Impara l’arte“, ha sfoggiato un elegante completo nero: "Mi è stato donato dalla figlia di una sua cliente Carolina Bernardi Galliano. Incontravo Lorenzo Riva al Bar Moderno e gli dicevo “Maestro si ricorda questo abito?“ e lui si commuoveva".

Lo ricordano amici e parenti: "In privato era semplice e disponibile – racconta Augusta Pirola –, ha realizzato il mio abito da sposa nel 1964". Il nipote Giuseppe Bosisio riavvolge il nastro tornando alle estati passate a Bormio: "Era la vera anima della compagnia. Più tardi ha realizzato l’abito da sposa di mia sorella Patrizia".