
In evidenza i casi St e Peg Perego. "Qui l’industria sta perdendo terreno"
I rappresentanti territoriali del Pd hanno evocato più volte, durante la Giornata dell’Economia, lo spettro di una Lombardia non più "locomotiva economica" d’Italia e d’Europa. Si è parlato molto di quanto la Brianza e la Lombardia stiano pagando un prezzo alto per la trasformazione economica in atto. "Ospitiamo con orgoglio questa giornata – dichiara Lorenzo Sala, segretario provinciale del Pd Monza e Brianza –, in un momento in cui urge decidere cosa fare a livello di politiche industriali. Siamo felici del passaggio della segretaria Elly Schlein, che ha sottolineato la necessità di declinare sviluppo e innovazione con attenzione alle dimensioni sociali e ambientali". Il clima che si respira tra gli amministratori locali è tutt’altro che sereno. A preoccupare è un’economia che ha rallentato sul fronte industriale. Come ha evidenziato lo stesso Sala, il report dell’Osservatorio del mercato del lavoro, presentato da Afol, racconta una Brianza in cui, sebbene cresca l’occupazione nel settore terziario, l’industria perde terreno: 7.500 posti persi in cinque anni. C’è poi un’impennata della precarietà: solo il 30% dei contratti è a tempo indeterminato, mentre i rapporti a termine superano il 41%.
Numeri che disegnano un quadro delicato, confermato anche dal vicesegretario regionale del Pd, Gian Mario Fragomeli: "Nel 2024 la Lombardia è cresciuta solo dello 0,7% del Pil, come la media nazionale, nonostante 14 miliardi del Pnrr e i 2 miliardi per le Olimpiadi Milano-Cortina. Dobbiamo chiederci che direzione prendere ora che i finanziamenti straordinari non ci saranno più". Fragomeli rilancia la necessità di politiche industriali stabili, regionali e nazionali. Dura anche la segretaria regionale dem, Silvia Roggiani. "La Lombardia non è più la locomotiva economica del Paese - le sue parole -. La crisi industriale colpisce duramente la Brianza, dalla StMicroelectronics alla Peg Perego. E ora arrivano anche i dazi voluti da Trump. In questo quadro, a mancare è proprio la politica". I numeri non rasserenano: nel primo semestre 2024, la Lombardia ha perso il 2,3% del fatturato industriale e lo 0,8% nel manifatturiero. E cresce il fenomeno del lavoro povero, quello che non consente di vivere dignitosamente anche con un’occupazione a tempo pieno.
A.S.