
Quattro eventi, un viaggio ai Musei Civici da Abelardo ed Eloisa al Manzoni
È tornato il MedFest, il festival medievale che accende la Lombardia con la sua quarta edizione, e Monza si appresta a tornare tra le sue mete predilette. Promossa da Res Musica, sotto la direzione artistica di Ancilla Oggioni e Angelo Rusconi, la rassegna quest’anno abbraccia il tema “gotico“ e si snoda attraverso 25 appuntamenti in sette province. Nella città di Teodolinda, tra settembre e ottobre, quattro eventi a ingresso libero intrecceranno musica, teatro e riflessione storica. Si parte martedì 9 settembre ai Musei Civici con un’immersione nella tormentata storia d’amore di Abelardo ed Eloisa. Nel pomeriggio, nella Sala conferenze, Rossana Guglielmetti, docente dell’Università di Milano, guiderà il pubblico nella Parigi del XII secolo, tra filosofia, teologia e il fuoco di una passione leggendaria.
In serata, il Chiostro degli Umiliati si trasformerà in palcoscenico per “Io, Eloisa. Una storia medievale“, spettacolo con Ancilla Oggioni, Matteo Zenatti ed Elisabetta de Mircovich. Giovedì 18 settembre, sempre ai Musei Civici, riflettori puntati sui “Carmina Burana“. Alle 18, il professor Davide Daolmi svelerà i segreti del manoscritto medievale che ispirò Carl Orff, un canzoniere ironico e irriverente. In serata, l’ensemble Murmur Mori darà vita a un concerto medievale vivace e satirico. Per entrambe le date, i Musei offriranno aperture straordinarie con visite guidate. Domenica 5 ottobre, la Sala del Rosone del Museo del Duomo ospiterà padre Giuseppe Barzaghi, filosofo e teologo domenicano, che celebrerà il 750° anniversario della morte di Tommaso d’Aquino, esplorando le “cattedrali del pensiero“ che hanno plasmato l’Europa medievale. Si chiude mercoledì 8 ottobre, con la professoressa Anna Enrichetta Soccio che, ai Musei Civici, traccerà un viaggio nel gotico italiano, da Manzoni a Collodi, fino a spiritismo e vampiri ottocenteschi. Al termine, i partecipanti potranno visitare gratuitamente la parete dedicata alla Monaca di Monza. "Siamo molto contenti della collaborazione che è nata tra l’associazione ResMusica e l’Amministrazione - osserva l’assessora alla Cultura Arianna Bettin -. Il Medioevo è un’epoca molto più vicina di quanto non si pensi, e non certo per gli elementi di oscurità che indebitamente gli vengono attribuiti. Riscoprirlo attraverso lo sguardo di esperti e artisti significa esplorare che cosa siamo oggi".
Alessandro Salemi