MARIAROSA MAIOLI
Cronaca

Il caso delle tote bag del Salone del Mobile, le borse di tela rivendute sul web a cifre folli

Dopo aver fatto ore e ore in fila al pop up di Zegna, tanti visitatori non si sono tenuti per loro le borse in tela che durante la Design week sono state regalate come gadget agli eventi

Le tote bag di Zegna in vendita sul web

Le tote bag di Zegna in vendita sul web

Milano, 23 aprile 2024 – Il salone del Mobile è finito e la pioggia ha spazzato via il clima primaverile, gli eventi dedicati al design e la folla di turisti che si è accalcata nelle vie principali della città: ogni anno è un successo e quest’anno ancora di più.

Ma mentre si fa la conta degli introiti e degli ingressi in città, sul web cominciano a spuntare i furbetti che tentano di dare una seconda vita ai gadget regalati durante gli eventi del Fuorisalone.

O meglio, più che darci una seconda vita, tentano di tirar su qualche soldo a discapito degli esclusi, che per una ragione o per l’altra non hanno partecipato alla settimana più scintillante per Milano. 

L’ambitissima tote bag di Zegna

Tanti, tra quelli che si sono accaparrati la tote bag di Zegna nei diversi pop up sparsi in città durante la Design Week, hanno pensato di rivendere la borsa di tela a prezzi stratosferici su Vinted. Si può notare che le borse mostrano prezzi che vanno dai 50 ai 150 euro e sono indubbiamente cifre spropositate se si considera che la tote bag in questione è stata regalata ai visitatori dei pop up, che non l’hanno acquistata ma hanno avuto la pazienza di attendere sotto il sole il proprio turno per poterla avere. 

Ciò che stupisce quindi è che l’importanza all’evento in sè o addirittura agli oggetti esposti è stata sottomessa alla smania di procacciarsi gadget, tote bag e qualsiasi oggetto regalato dai marchi in vetrina al Fuorisalone. 

Il caso Yves Saint Lauren e Gio Ponti

Come già nel caso della tote bag di Yves Saint Lauren, alcuni utenti sul web hanno lamentato il mancato interesse dei visitatori ai veri oggetti di design esposti durante l’evento: le tote bag di YSL esposte al Chiostro Grande di San Simpliciano insieme a opere di design a firma di Gio Ponti sono andate a ruba, senza che si desse la giusta attenzione ai piatti di Ponti, ovvero uno dei più importanti designer italiani.

Grazie alla pubblicità dello stesso marchio e soprattutto anche grazie al passaparola social, incrementato da alcuni profili nati per informare i milanesi sugli eventi in città, i luoghi del Fuorisalone sono stati presi d’assalto dai turisti e dai visitatori che hanno formato lunghe file per poter entrare nei palazzi, poter consumare un pasto gratuito o, per l’appunto, poter ricevere gratuitamente una borsa di tela.

E quindi dove sta l’importanza dell’evento? Nel modo in cui ci si interessa all’esperienza in sè oppure a seconda di come la stessa esperienza viene svoltata a proprio favore?

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