Pioltello, la lettera dei 200 insegnanti della scuola chiusa per il Ramadan: “Noi calpestati e offesi. Nessuno ci tutela”

Le parole dei docenti dell'Iqbal Masih : “Siamo indignati per la strumentalizzazione di una decisione legittima. Da anni lavoriamo per creare interazione tra culture diverse”

Ragazzi fuori dall'istituto comprensivo Iqbal Masih a Pioltello (Milano)

Ragazzi fuori dall'istituto comprensivo Iqbal Masih a Pioltello (Milano)

Pioltello (Milano), 21 Marzo 2024 - Una scelta che risale a dieci mesi fa “fatta senza nessun intento politico”. I docenti dell'Iqbal Masih di Pioltello, la scuola che ha deciso di chiudere per l'ultimo giorno del Ramadan, rompono il silenzio con una lettera. “Siamo indignati per la strumentalizzazione di una decisione legittima, che nasce dall'analisi e dalle valutazioni del contesto territoriale con un'utenza multiculturale a predominanza araba e pakistana”.

“Nessuna tutela dall’odio di questi giorni”

A firmarla 200 insegnanti “con idee diverse, abbiamo preso una decisione che va rispettata”. Citando il ministro Valditara (“chi aggredisce un dipendente di una scuola aggredisce lo Stato”), gli insegnanti hanno denunciato il clima in cui la scuola vive da giorni: “Da giorni siamo in questa condizione e nessuno ci tutela dall’ondata di odio generata su stampa e social anche da parte di esponenti politici. Ci sentiamo maltrattati, calpestati nei valori e nella dignità”.

Il rispetto dei valori costituzionali

Da anni “lavoriamo per non fare scappare gli italiani, per non avere classi ghetto e per creare armonia ed interazione tra culture diverse, mai per annientare o sottomettere uno all'altro". 

"Ci offendono certi commenti e ci feriscono perché operiamo ogni giorno nel rispetto dei valori costituzionali, per l'uguaglianza sostanziale e formale sancita dall'Articolo 3 della nostra prima Legge”, conclude la lettera degli insegnanti.

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