MARIANNA VAZZANA
Cronaca

Parla il padre del ragazzo rapinato e pestato dal branco dopo la serata sui Navigli: “Milano fa paura”

Il 25enne era in viale Cassala insieme alla fidanzata quando è stato aggredito da 8 giovani nordafricani. La banda puntava alla catenina con la fede nuziale della nonna defunta

La coppia di fidanzati è stata circondata e aggredita dal "branco" formato da 8 ragazzi

La coppia di fidanzati è stata circondata e aggredita dal "branco" formato da 8 ragazzi

Milano, 14 luglio 2025 –  “È andata bene. Siamo messi male, se questo è quello che mi viene da dire dopo che mio figlio è stato aggredito e rapinato da 8 persone. È andata bene perché ha “solo“ un braccio ingessato. Milano fa paura”.

A parlare è il padre del venticinquenne che la notte tra sabato e domenica si è imbattuto in una banda di 8 giovani, descritti come nordafricani, che lo hanno minacciato e attaccato con una bottiglia di vetro per rubargli la catenina d’oro che aveva al collo, con appesa la fede nuziale della nonna defunta. Il 25enne era in viale Cassala all’altezza di largo Ascari, a ridosso della fermata metropolitana Romolo, e stava raggiungendo la sua auto in compagnia della fidanzata attorno all’1 dopo aver trascorso la serata sui Navigli, quando è stato sorpreso alle spalle dalla banda. Durante la rapina ha reagito, anche per proteggere la ragazza, e ne è nata una colluttazione. Per un soffio non è stato centrato da una bottiglia di vetro lanciata verso di lui. Poi gli aggressori si sono dati alla fuga. Immediata la richiesta di aiuto al 112 e sul posto sono intervenute le Volanti della polizia che ora stanno indagando sull’accaduto e sono a caccia dei rapinatori. Il ragazzo, che aveva dolore a una mano per un pugno tirato inavvertitamente contro una superficie dura mentre cercava di difendersi, si è diretto al San Paolo con la propria auto, guidata dalla fidanzata.

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“Ora mio figlio ha il braccio destro ingessato. È stato dimesso con 25 giorni di prognosi”, continua il padre. “Non potrà lavorare, perché si occupa di logistica in un magazzino. La mano gli fa ancora molto male. Al di là di questo, è ancora scioccato per l’accaduto. Ogg andremo a sporgere denuncia”. Tiene a ringraziare la polizia: “Le Volanti sono intervenute subito. Gli agenti hanno dato conforto ai ragazzi spaventati e si sono messi subito alla ricerca dei fuggitivi. È l’unica nota positiva di questa nottata da incubo”. L’uomo aggiunge che “a mio figlio ho consigliato di non reagire mai, in casi del genere. Non si può mai sapere se i malviventi sono armati: per una sciocchezza, si può rischiare la vita”.

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Pensa al trentaduenne accoltellato la settimana scorsa in viale Fulvio Testi alla fermata del tram. Francesco Rocca, consigliere comunale di Fratelli d’Italia, sottolinea che “le aggressioni in strada a Milano non sono un problema, sono un’emergenza! Occorre continuare ad accelerare i rimpatri e lavorare affinché venga revocata la cittadinanza italiana a coloro che vivono nell’illegalità. Spetterà alla destra affrontare i problemi del territorio. I milanesi devono tornare liberi di uscire la notte”.