MARIANNA VAZZANA
Cronaca

Nuova vita per Cascina Corba. Dall’abbandono alla rinascita. Ora la pulizia, poi arriverà il bando

La struttura di Primaticcio ospitava in passato un ristorante ma è dismessa in attesa di un nuovo gestore. Il tempesta di 2 anni fa l’aveva resa in parte inagibile, nessun progetto era andato in porto. Adesso si ritenta.

Cascina Corba di 560 metri quadri in via dei Gigli è una delle testimonianze della Milano rurale

Cascina Corba di 560 metri quadri in via dei Gigli è una delle testimonianze della Milano rurale

Tutt’attorno c’era un groviglio verde che rendeva impossibile anche solo arrivare all’ingresso. Una situazione che acuiva la nostalgia del passato, quello della Milano rurale e poi gli anni d’oro del ristorante nato in quel luogo, chiuso dopo la pandemia. Nelle settimane scorse, però, i punti di accesso sono stati liberati e l’area è stata ripulita perché l’intenzione è quella di far rivivere Cascina Corba, che resta una delle poche testimonianze agricole all’interno della città, tra via dei Gigli e via Cascina Corba, a Primaticcio, a ridosso del Villaggio dei fiori. Sui social, il presidente del Municipio 6 Santo Minniti ha mostrato il risultato degli interventi di pulizia "che permetteranno – ha spiegato – di rendere di nuovo visitabile l’intera area, aspetto fondamentale per far partire il prima possibile il nuovo bando di assegnazione, progetto fortemente sostenuto dal Municipio 6 insieme all’Assessorato al Demanio". Adesso "l’intento – fa sapere Fabrizio Delfini, assessore municipale che tra le deleghe ha Sostenibilità urbana, Verde e Turismo – è organizzare sopralluoghi con i soggetti interessati alla gestione della struttura", in vista di un bando specifico. Sulle tempistiche però c’è ancora un punto interrogativo. Intanto la pulizia del sito rappresenta un primo passo.

In passato, il luogo è stato sede di un ristorante che era molto apprezzato dai cittadini della zona e non solo. Con la dismissione dell’attività, sono iniziati i problemi: tra la fine del 2022 e l’inizio del 2023, la polizia è intervenuta più volte per occupazioni abusive di intrusi. A complicare la situazione c’è stato poi il violentissimo temporale del 25 luglio 2023 che ha causato la caduta di alberi sul complesso e su alcuni punti della recinzione, rendendo l’area parzialmente inagibile.

Poi, ad agosto, era stato pubblicato dal Comune il bando per l’assegnazione in concessione d’uso del complesso, con l’obiettivo di dare una nuova vita alla cascina. Una società si presentò. Nonostante l’aggiudicazione, però, nessun progetto è mai andato in porto, quindi si è tornati punto e a capo. Ora, gli interventi-preludio ai sopralluoghi fanno sperare in un futuro diverso.