
Da giorni gli agenti dell’Upg stanno pattugliando con particolare attenzione le vie del centro per fronteggiare l’escalation di rapine
Milano, 29 agosto 2025 – Sono in due, appostati davanti al cancello d’ingresso del cinque stelle lusso Mandarin Oriental: uno indossa pantaloni ocra e polo bianca, l’altro è in jeans e t-shirt. Sembrano lì per caso, in realtà stanno solo aspettando la preda. Una preda evidentemente agganciata poco lontano, in zona Quadrilatero, e pedinata con un obiettivo chiaro: strapparle quello che ha con sé di prezioso, che sia la Hermès Kelly da 13mila euro che porta al braccio destro o meglio ancora il Richard Mille modello RM07-04 da 300mila che sfoggia al polso sinistro. Lei è una turista americana di 48 anni, che alloggia nell’albergo di via Andegari con le due figlie di 19 e 24 anni per un periodo di vacanza all’ombra della Madonnina. L’assalto va in scena alle 16.40 di sabato scorso, e ricalca fedelmente i precedenti raid dei predoni di cronografi.
Una serie preoccupante di aggressioni che nelle scorse settimane ha spinto la Questura, su input del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto a Palazzo Diotti dal prefetto Claudio Sgaraglia, a incrementare ulteriormente i servizi anti-rapine nelle vie del centro. La donna viene fronteggiata all’improvviso da un ragazzo di origini nordafricane, che la depreda dell’orologio e scappa; con lui c’è il complice, a sua volta giovanissimo. Le urla della derubata attirano l’attenzione di alcuni passanti e degli addetti della struttura ricettiva, che inseguono i fuggitivi. La chiamata al 112 genera l’intervento immediato dei motociclisti delle Nibbio dell’Ufficio prevenzione generale, coordinati dalla dirigente Serafina Di Vuolo, che con la loro rapidità di esecuzione giocano un ruolo decisivo nel piano di potenziamento dei controlli: i due finiscono in manette, e il Richard Mille viene restituito alla legittima proprietaria. Chi sono gli arrestati? Loro si dicono entrambi sedicenni, l’operativo nato in Algeria e il palo in Tunisia, verosimilmente arrivati in Italia senza genitori. L’esito della radiografia del polso al pronto soccorso del Fatebenefratelli fa sentenziare al medico che hanno “circa diciotto anni”. Tradotto: non ci sono certezze sulla raggiunta maggiore età.
Di conseguenza, in attesa di successivi accertamenti al Labanof o di perizie disposte dal giudice per precisare meglio un aspetto tutt’altro che secondario,
del caso si è occupato il giudic e del Tribunale per i minorenni Antonella De Simone, che ha convalidato l’arresto della polizia (d’intesa con il pm di turno Myriam Iacoviello) e disposto il trasferimento al Beccaria. Stando a quanto risulta al Giorno, i due, assistiti dall’avvocato Valentina Verdini, hanno chiesto scusa per quanto accaduto durante l’interrogatorio e assicurato di aver rubato per conto di un uomo (di cui però non ricordano il nome) conosciuto nella zona della Stazione Centrale. Un uomo, hanno aggiunto, che li avrebbe assoldati in cambio di soldi. Ovviamente, si tratta di dichiarazioni tutte da confermare, ma che, se verificate, potrebbero offrire spunti investigativi da approfondire su un eventuale “secondo livello”. Non è finita. Sì, perché ai due sedicenti adolescenti è stato contestato pure un secondo colpo, andato in scena il 18 agosto in via dei Giardini: lì, insieme a un terzo giovane sparito nel nulla, avrebbero preso di mira una turista russa di 45 anni per rapinarla di un orologio Franck Muller da 40mila euro.Anche in quell’occasione, la coppia era stata subito fermata dalla polizia, in piazza Sant’Erasmo, ma del cronografo, quasi certamente affidato all’altro complice, non si era trovata traccia. Così era scattata una denuncia a piede libero, con affidamento a una comunità per minori stranieri non accompagnati. Un luogo protetto in cui hanno resistito meno di una settimana, se è vero che cinque giorni dopo sono tornati a colpire a poche centinaia di metri di distanza.