
Quasi 500 ragazzi e 39 volontari, Pessano calmiera la retta dell’oratorio estivo e le famiglie trascorrono l’estate "senza svenarsi e...
Quasi 500 ragazzi e 39 volontari, Pessano calmiera la retta dell’oratorio estivo e le famiglie trascorrono l’estate "senza svenarsi e con un servizi di qualità". Costo 25 euro a settimana senza pasti, per chi pranza la cifra raddoppia: 52 euro. Nel borgo di 9mila anime nasce tutto dalla collaborazione fra Comune e parrocchia. "Un’esperienza consolidata con educatori professionisti pagati da noi – spiega il sindaco Alberto Villa – investiamo 30mila euro per permettere a mamma e papà, quando la scuola finisce, di lavorare senza tensioni". Un’offerta di qualità fra laboratori - dalle perline alla giocoleria, ma c’è anche chi si cimenta con la cucina - gite, sport e giochi. "Una formula affinata grazie ad anni d’esperienza".
Due i gruppi: i piccoli, dalla prima alla quarta elementare, e i "grandi", dalla quinta alla terza media. Per loro il cuore grande degli "over" che ogni giorno mettono in moto la macchina organizzativa, " i volontari sono la colonna dell’iniziativa, senza non si farebbe nulla". Tutto sotto l’occhio attento del parroco don Antonio Bertolaso. Che il venerdì offre l’aperitivo all’esercito di angeli che si occupa della quotidianità. "Una tradizione ormai – racconta Villa –. Diamo il patrocinio a un altro centro estivo, quello della piscina, la rosa è ampia, in campo sono anche altri privati". E per le famiglie più in difficoltà, l’amministrazione ha accantonato un fondo: 3mila euro, "per coprire i costi di chi non riesce a fare da sé. Lo scopo è di non lasciare indietro nessuno". Mentre, la scelta degli educatori "è un valore aggiunto non solo pratico, ma soprattutto pedagogico". Una richiesta venuta espressamente dai genitori che abbiamo accolto", ricorda il primo cittadino.
Il colpo d’occhio è impressionante: i ragazzi sono un’onda colorata sempre in movimento. "Al buon funzionamento di questa realtà concorrono tante figure che ci mettono cuore e impegno", sottolinea Maria Tomaselli, assessore ai Servizi sociali. Le famiglie sono soddisfatte, secondo i dati della Fondazione Openpolis, al Nord c’è chi sborsa anche 3mila euro a figlio durante l’estate per affidarlo a servizi educativi, "costi proibitivi – conclude Villa – fuori portata per la maggior parte della gente". Bar.Cal.