Fase 2, folla sui Navigli
Fase 2, folla sui Navigli

Milano, 8 maggio 2020 -  Bufera sulla zona dei Navigli, a Milano, che ieri pomeriggio è tornata a riempirsi di persone, ad appena quattro giorni dall'allentamento del lockdown: tanti i ragazzi a passeggio, molti dei quali senza mascherina. In molti hanno approfittato della riapertura dei chioschi che vendono bibite da asporto per riassaporare il piacere ormai quasi dimenticato dell'aperitivo sui Navigli. Ed è subito scoppiata la polemica sui social per le foto e alcuni video postati che testimoniano l'affollamento di una delle zone più famose della movida milanese. Una situazione che ha fatto infuriare il sindaco di Milano Beppe Sala, che ha lanciato l'ultimatum ai cittadini: "O si cambia o chiudo". Negli scatti che hanno fatto il giro dei social si vedono alcune persone che chiacchierano tra loro senza rispettare la distanza minima e con la mascherina abbassata. Immagini che hanno fatto infuriare il web, scatenando una miriade di commenti e reazioni. Domina infatti la paura che, per l'imprudenza di pochi, possa aumentare la curva del contagio e si debba tornare alla Fase 1 con misure maggiormente restrittive, come quelle adottate prima del 4 maggio. 

Maxi controlli 

Dopo la giornata di accese polemiche questo pomeriggio sono scattati ingenti controlli in zona. Tra i primi effetti sortiti? Niente più gente seduta su muretti, ringhiere o marciapiedeChi non ha voluto rinunciare a una birra o uno spritz, in linea di massima ha dovuto sorseggiarli da bottiglie di vetro o bicchieri di plastica passeggiando lungo i Navigli o nelle strade limitrofe. Il sindaco Giuseppe Sala ha voluto fare un giro personalmente per verificare la situazione. Ha postato anche una foto sulla sua pagina di Instagram mentre è insieme al capo della Polizia locale Marco Ciacci, proprio su uno dei Navigli. "Navigli ora, meglio - ha scritto Sala nella foto -. Grazie. E io mi prendo la responsabilità di fare di più sui controlli"

I ristoratori dei Navigli

Secondo alcuni gestori di locali sui Navigli sono stati i capannelli attorno a un ambulante che vendeva birra a dare l'idea di assembramenti ieri sera. "C'erano 50-60 persone, anche senza mascherina, attorno al baracchino, che si è piazzato accanto al mio locale - ha raccontato all'ora di pranzo il gestore di un locale -. Diversi ristoratori hanno avvertito le forze dell'ordine e quando sono passati i carabinieri sull'altra sponda del Naviglio si sono dileguati in un minuto. L'ambulante deve lavorare ma che rispetti le regole dell'asporto, dicendo ai clienti di prendere la birra e andare a berla a casa". "A parte attorno al baracchino, sull'Alzaia erano quasi tutti a coppie, con la mascherina - assicura un altro esercente -. Chi dice che ieri c'era tanta gente, o non c'era o è in mala fede e la prospettiva di certe immagini è fuorviante. Visto che Sala minaccia, venga lui a vedere. Dalle 21 è il deserto". 

L'allarme degli esperti: rispettare le norme

"Se non passa la cultura della responsabilità passeremo dei guai" ha detto Massimo Galli, direttore Malattie Infettive Ospedale Sacco, commentando le immagini dei Navigli pieni di persone. "E' la cronaca di un evento annunciato - osserva - dopo tutto questo periodo di compressione evidentemente si apre uno spiraglio e diventa una breccia speriamo che non cada la diga. Ma dico speriamo". Preoccupazione è stata espressa anche da Gianni Rezza, dell'Istituto superiore di sanità: "Quelle immagini fanno preoccupare: economia e salute non sono in contrasto. Bisogna aumentare i controlli sanitari proprio per favorire le riaperture. Invito assolutamente a rispettare le norme di  distanziamento sociale e l'uso di mascherine".