Olimpiadi invernali 2026: ok al decreto opere in Senato. Cosa succede adesso

Il via libera con 81 sì, 20 contrari e 31 astenuti. Il ruolo di Anas e i poteri ridotti per la fondazione Milano-Cortina

Milano, 20 marzo 2024 – Non è l’accensione della fiaccola olimpica, ma rappresenta comunque una tappa fondamentale verso l’organizzazione dei giochi. L'aula del Senato ha approvato questa sera, mercoledì 20 marzo, il decreto sulla realizzazione delle opere infrastrutturali per i Giochi olimpici e paralimpici di Milano-Cortina 2026. Il decreto è stato presentato su proposta della premier Giorgia Meloni e del ministro dei Trasporti Matteo Salvini.

I voti favorevoli sono stati 81, contrari 20 e 31 astenuti. I gruppi di maggioranza hanno votato a favore, si sono astenuti Pd, Italia viva e Azione. Voto contrario, infine, è stato espresso da Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi Sinistra.

Le mascotte delle Olimpiadi, Tina e Milo, sulla pista Stelvio a Bormio
Le mascotte delle Olimpiadi, Tina e Milo, sulla pista Stelvio a Bormio

Arriva Anas

Le norme introdotte, fanno sapere dal ministero, hanno l'obiettivo di consentire il completamento in tempi certi delle opere necessarie allo svolgimento dei Giochi, grazie alla revisione complessiva delle attribuzioni commissariali.

La società Anas è stata individuata quale soggetto attuatore e subentra nei rapporti giuridici attivi e passivi, nonché nei procedimenti amministrativi pendenti, per una serie di interventi. Si va dall'allargamento di alcuni tratti della statale 38 in Valtellina; all'adeguamento a tre corsie del Ponte Manzoni a Lecco sulla statale 36 del Lago di Como e dello Spluga; sempre sulla statale 36 il consolidamento della galleria "Monte Piazzo", il potenziamento dello svincolo in località Piona; la messa in sicurezza della tratta Giussano-Civate.

Con il quadro di revisione della governance sarà possibile procedere all’esecuzione delle opere in tempi rapidi e senza l’espletamento di ulteriori procedure di evidenza pubblica.

La composizione della società

Per quanto riguarda la società Infrastrutture Milano Cortina, si prevede che l’organo di amministrazione sia composto da cinque membri, dei quali tre (il presidente, l'amministratore delegato e un consigliere con attribuzioni in materia di monitoraggio e coordinamento delle attività di internal auditing e rendicontazione) designati dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, di concerto con il ministro dell'Economia e delle Finanze e con l'autorità di Governo competente in materia di sport, uno designato dalla Regione Lombardia e uno designato congiuntamente dalla Regione Veneto e dalle Province autonome di Trento e di Bolzano.

Rimane ferma la possibilità di partecipare, senza diritto di voto, alle riunioni dell'organo di amministrazione da parte dell'amministratore delegato della Fondazione Milano-Cortina 2026.

Le competenze residue

All'amministratore delegato della società rimangono le funzioni di Commissario straordinario per la realizzazione dei seguenti interventi: completamento percorso ciclabile Abbadia Lariana sulla statale 36; la tangenziale sud di Sondrio sulla statale 38, il lotto 1 (comune di Trescore Balneario) e lotto 2 (comune di Entratico), entrambi nella Bergamasca, sulla statale 42 del Tonale e della Mendola; la variante di Vercurago sulla statale 639 dei Laghi di Pusiano e di Garlate, le varianti di Cortina e Longarone sulla statale 51 di Alemagna; la soppressione dei passaggi a livello sulla linea ferroviaria Milano-Lecco-Sondrio-Tirano sulla statale 38 (Stelvio).

Il decreto, infine, autorizza Anas alla spesa ritenuta necessaria per garantire l'accessibilità complessiva dei territori interessati dagli eventi sportivi connessi ai Giochi Milano-Cortina 2026.

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