Giochi, Anas in pista contro i ritardi. Per il bob il Piano A diventa Cortina

Il decreto olimpico assegna i lavori di 5 arterie alla società autostradale e ridisegna la governance di Simico. La Fondazione apre alla soluzione veneta per l’impianto. Lavori affidati a Pizzarotti e cantiere dal 15 febbraio.

Giochi, Anas in pista contro i ritardi. Per il bob il Piano A diventa Cortina
Giochi, Anas in pista contro i ritardi. Per il bob il Piano A diventa Cortina

La “bomba“ la sgancia il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini in tarda mattinata, al termine del Consiglio dei ministri, dando notizia dell’approvazione del Decreto Olimpiadi. L’obiettivo è recuperare i ritardi su cinque strade di collegamento per i Giochi invernali Milano-Cortina 2026. Come? Facendo scendere in pista l’Anas, che subentrerà a Simico, la società Infrastrutture Milano-Cortina 2020-2026, nei seguenti lavori: Ss 38 (allargamento tratti saltuari dal km 18+200 al km 68+300); Ss 36 (adeguamento a tre corsie del Ponte Manzoni a Lecco); Ss 36 (consolidamento galleria "Monte Piazzo"); Ss 36 (potenziamento svincolo in località Piona; Ss 36 (messa in sicurezza tratta Giussano-Civate).

Non solo. Il decreto rivede la governance della stessa Simico, affidandole "competenze ampliate e puntuali per consentire maggiori capacità decisionali e operative". L’organo di amministrazione della società sarà composto da cinque membri, dei quali tre (il presidente, l’amministratore delegato e un consigliere con attribuzioni in materia di monitoraggio e coordinamento delle attività di internal auditing e rendicontazione) designati dal Ministero delle Infrastrutture di concerto con il ministro dell’Economia e con l’Autorità di Governo competente in materia di sport, uno designato da Regione Lombardia e uno designato congiuntamente da Regione Veneto e dalle Province di Trento e di Bolzano.

La novità mattutina fa sorgere una domanda: quali impatti avrà la modifica della governance in Simico – le nomine, si legge nel decreto, dovranno avvenire entro 15 giorni – sull’iter per assegnare i lavori all’impresa Pizzarotti per la pista di bob, slittino e skeleton a Cortina? Nel primo pomeriggio di ieri, infatti, era fissato un cda della Fondazione Milano-Cortina 2026 che doveva dare un parere sulla pista di bob. Il cda olimpico, a fine riunione, in una nota sottolinea che "la Fondazione attende con ottimismo la decisione di Simico di appaltare i lavori per lo sliding centre a Cortina".

Il Piano A per la pista, dunque, è Cortina, progetto da 81,6 milioni di euro che comporterebbe un extracosto per realizzare la stazione temporanea di arrivo stralciata dal piano riveduto e corretto. Ma l’assegnazione dei lavori alla Pizzarotti, alla luce della rivoluzione in Simico, quando arriverà? Dalla società guidata da Luigivalerio Santandrea fanno sapere che la firma è attesa entro pochi giorni e l’apertura del cantiere è fissata il 15 febbraio. Nessun ritardo. Ma entro marzo 2025 la pista di Cortina dovrà essere pronta per i test pre-omologazione. In caso contrario – osserva la Fondazione – si passerà al Piano B, il trasloco delle gare all’estero (St Moritz resta in pole), l’opzione preferita dal Comitato olimpico internazionale (Cio).

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