
L'assessore paullese Abdullah Badinjki, 37enne italo-siriano
Paullo (Milano) – S’intitola “Sotto il cielo di Damasco“ il libro scritto dall’assessore paullese Abdullah Badinjki, 37enne italo-siriano, per ripercorrere 50 anni di regime degli Assad, la potente casata che ha governato la Siria dal 1970 al 2024. Il volume vuole contribuire a far conoscere la storia recente del Paese medio-orientale, nella speranza che, dopo decenni di un governo fortemente autoritario, quest’area geografica possa ora intraprendere un percorso di democrazia e stabilità politica.
"Quando, l’8 dicembre 2024, le truppe ribelli hanno fatto irruzione a Damasco e il regime degli Assad è caduto – spiega Babinjki -, ho ricevuto svariate telefonate da parte di amici e conoscenti italiani che mi chiedevano di spiegare loro cosa stesse accadendo. Difficile esaurire un argomento tanto complesso in una conversazione telefonica: così è nata l’idea del libro. Con questa pubblicazione voglio dare un piccolo contributo per far conoscere la storia della Siria nell’ultimo mezzo secolo".
Nato a Milano da genitori originari di Aleppo, Badinjki è legato tanto all’Italia quanto alla Siria, un Paese, quest’ultimo, "dove ogni anno, da bambino, trascorrevo le vacanze estive. Anche successivamente vi ho compiuto diversi viaggi. Lì c’è una parte di me, della mia identità". "Nonostante alcune riforme che hanno introdotto nel Paese cellulari, pc e moderne automobili – prosegue -, quello degli Assad è stato un regime, con la repressione del dissenso e un forte controllo centralizzato. Ora si è voltata pagina, ma la situazione è ancora instabile. Perciò, l’augurio è che la Siria possa davvero intraprendere un cammino di libertà e coesione, come quello compiuto dall’Italia nel Dopoguerra. Un percorso capace anche di garantire condizioni di vita decorose a tutti i suoi abitanti".
"La Siria – conclude lo scrittore - è figlia di secoli di conflitti, spartizioni arbitrarie operate dalle potenze coloniali, scontri ideologici, interessi esterni che hanno spesso manipolato le dinamiche interne. Ma è anche il cuore pulsante del Medio Oriente, un crocevia di civiltà, religioni e culture che hanno contribuito a scrivere la storia dell’umanità". La prefazione del libro è a cura di Marina Sereni, viceministra degli Esteri nei governi Conte II e Draghi.