Legnano, va in commissariato per la dichiarazione di ospitalità e finisce in manette

Per il cittadino albanese è emerso un decreto di espulsione del 2019: arrestato e messo ai domiciliari in attesa del processo

I controlli della Polizia a Legnano
I controlli della Polizia a Legnano

Legnano (Milano), 1 dicembre 2023 – Si era recato in questura per portare a termine la “Dichiarazione di ospitalità”, ne è uscito per andare agli arresti domiciliati nell’abitazione indicata: protagonista della vicenda un cittadino di nazionalità albanese, classe 1992, che si è presentato in questi giorni agli uffici del Commissariato di via Gilardelli. L’uomo, come richiesto dalla normativa, si è presentato accompagnato dall’ospitante per completare la dichiarazione e, come richiesto dalla procedura, sono state controllate le generalità di entrambe le persona interessate.

Dalla verifica effettuata, è emerso che il cittadino albanese che chiedeva di essere ospitato era destinatario di un provvedimento di carcerazione con una condanna a un anno e nove mesi, pena poi sospesa e tramutata in servizi sociali. Ma soprattutto l’uomo, sprovvisto di un permesso di soggiorno, era stato oggetto di un provvedimento di espulsione datato 2019. Entro questo termine chi è colpito da espulsione non potrebbe rientrare in Italia e, non essendo trascorsi i cinque anni di validità del provvedimento di espulsione e verificato che l’uomo non aveva mai ottemperato all’obbligo, i carabinieri sono stati obbligati ad arrestarlo ai sensi dell’articolo 13 comma 13 del testo unico sull’immigrazione che impone il divieto di re-ingresso per chi è colpito da espulsione. Il cittadino albanese è dunque ospitato, ma agli arresti domiciliari, in attesa di giudizio.