Ferrovia Milano-Mortara, il raddoppio ad Albairate si allontana sempre di più: costi lievitati del 233%

Il secondo binario fino ad Abbiategrasso costerebbe 280 milioni invece dei 120 previsti. Lo denunciano i pendolari dopo l’interrogazione dei consiglieri regionali Pd

La stazione di Abbiategrasso

La stazione di Abbiategrasso

Abbiategrasso (Milano) – Il raddoppio del tratto tra Albairate e Abbiategrasso della Milano-Mortara rischia di rimanere sulla carta per l’elevato incremento dei costi, quasi il 233%. Lo denunciano i pendolari della tratta, dopo l’interrogazione dei consiglieri regionali del Pd Negri e Bussolati e le risposte dell’esecutivo, che si dicono impossibilitati a rispettare i tempi previsti per la realizzazione dell’opera.

La progettazione definitiva ha visto attestarsi il costo totale dell’intervento programmato e inizialmente finanziato con i fondi del Pnrr in 280 milioni di euro: il 233% del costo preventivato di iniziali 120 milioni di euro. Dei 160 milioni di euro in più, 74 sarebbero dovuti all’incremento dei costi dei materiali, cioè oltre il 60% in più del costo iniziale dell’opera. Gli altri 86 milioni sarebbero dovuti alla viabilità sostitutiva, all’eliminazione dei passaggi a livello e al fatto che non si tratterebbe più di costruire un nuovo binario affiancato all’attuale ma di demolire l’attuale e costruire 2 nuovi binari a una maggiore altezza da terra per rispettare il cosiddetto "franco idraulico" previsto dall’attuale normativa (cioè dare più luce tra i corsi d’acqua e i manufatti sopra di essi).

Per realizzare l’opera la linea dovrebbe essere chiusa nel tratto interessato per almeno due anni, obbligando quindi in pendolari (specialmente quelli che arrivano da Vigevano e dalla Lomellina) che già quotidianamente patiscono gli effetti di ritardi e sovraffollamenti ad ulteriori disagi con l’uso di mezzi alternativi.

Il Comitato pendolari si chiede se era sottodimensionato l’importo iniziale o se sia sovrastimato lo scostamento e ritiene che un costo così esorbitante per 5 chilometri vuol dire probabilmente non fare più l’opera. "Con questi chiari di luna l’eventuale raddoppio completo fino a Mortara avrebbe costi proibitivi, tempi biblici e causerebbe disservizi (interruzione per anni della linea) ai viaggiatori". Interpellato dal sindaco Cesare Nai e dall’assessore Roberto Albetti, che nel mese di ottobre erano stati in missione a Roma, il ministro Salvini aveva ribadito la disponibilità a sostenere i maggiori oneri. Ma atti concreti non ne sono stati fatti, nonostante lo stesso assessore Albetti avesse affermato che questa opportunità storica (con i fondi del Pnrr) non si doveva in nessun modo lasciar perdere.