DANIELE DE SALVO
Cronaca

Il restauro di Villa Manzoni a Lecco: le facciate del cortile tornano al rosa antico dopo l’intervento di recupero

Il sindaco: “È una delle sorprese di questa operazione intensa”. L’assessore Sacchi: “Stiamo restituendo dignità a questa dimora importante della città”

Il cantiere in Villa Manzoni dove sono in corso opere di consolidamento strutturale di restauro e per creare nuove funzioni Lo stanziamento per i lavori è stato di oltre quattro milioni di euro

Il cantiere in Villa Manzoni dove sono in corso opere di consolidamento strutturale di restauro e per creare nuove funzioni Lo stanziamento per i lavori è stato di oltre quattro milioni di euro

Lecco, 13 luglio 2025 – Rosa, invece che giallo. Probabilmente la stessa tinta che vedeva il piccolo Alessandro quando giocava in cortile, o da adolescente si riparava dal sole sotto gli ampi porticati durante le lunghe giornate estive, o quando da giovane ha iniziato a cimentarsi con la composizione delle sue prime opere letterarie: il Sonetto per la vita di Dante, In morte di Carlo Imbonati, Urania... Forse lo stesso colore, rosa invece che giallo, che già da scrittore affermato, lo ha aiutato a trovare ispirazione per l’Adelchi, Fermo e Lucia prima e i Promessi sposi poi, come recita una targa affissa nel primo centenario della sua nascita, nel 1885. 

Sulle orme del Manzoni 

Villa Manzoni di Lecco, la villa dell’infanzia, l’adolescenza e la giovinezza di Alessandro Manzoni, cambia volto e le facciate del cortile nobile tornano verosimilmente al loro colore originario, il rosa appunto, riemerso, insieme a molto altro ancora, durante l’intervento di restauro. “I lavori procedono a ritmo serrato – spiega il sindaco Mauro Gattinoni, durante un sopralluogo per valutare la situazione e lo stato di avanzamento delle opere –. Il cortile interno ha cambiato colore. Lo ricordiamo tutti giallo, ora è rosa. È una delle piccole grandi sorprese che ci riserva questa operazione intensa”.  

L’impegno finanziario 

Un’operazione da oltre 4 milioni di euro per riqualificare uno dei poli museali più belli e importanti del territorio, i cui spazi a disposizione dei visitatori triplicheranno, non solo con nuovi percorsi museali, ma anche con laboratori e la possibilità di matrimoni, ricevimenti e eventi, per tornare a vivere la villa che lo stesso Manzoni ha venduto nel 1818. “Villa Manzoni è la culla della nostra identità che vuole espandersi a tutta la città, ai rioni – prosegue il sindaco –. Da Pescarenico, a Olate, Acquate, lo zucco di don Rodrigo, fino alla rocca dell’Innominato”.  

Soddisfazione 

“Un importante intervento di riqualificazione con opere di consolidamento strutturale, di restauro e di rifunzionalizzazione – sottolinea Maria Sacchi, assessora ai Lavori pubblici –. Stiamo restituendo dignità a questo luogo importante della città di Lecco”. Molti lavori sono stati conclusi, altri sono in corso. “Posso dire tuttavia con certezza che Villa Manzoni godrà di una nuova luce con questo intervento”, garantisce intanto l’assessora.