
Il tornado sopra i capannoni si è generato nel pomeriggio di ieri Solo oggi sarà possibile avere una stima esatta dei danni
VERDERIO (Lecco)La Brianza come la Tornado Alley. Ieri pomeriggio un tornado ha attraversato la Brianza: la supercella ha cominciato a formarsi al limitare della provincia di Monza, per poi trasformarsi in una vera e propria tromba d’aria a Verderio e dirigersi infine verso l’Isola Bergamasca, dove il vortice si è dissolto, dopo essersi lasciato alle spalle una scia di devastazione. La zona più colpita è stata proprio quella di Verderio, con alberi sradicati e abbattuti come fuscelli, tetti scoperchiati e recinzioni divelte lungo la traiettoria del ciclone. "Abbiamo ricevuto decine di telefonate per richieste di aiuto e di soccorso urgente", riferiscono i vigili del fuoco, che hanno mobilitato tutti gli uomini e le donne in servizio e i mezzi disponibili al comando provinciale di Lecco e nei distaccamenti di volontari di Merate e di Bellano. Fortunatamente non si registrano feriti e nemmeno sfollati, ma la conta dei danni, che si prefigurano ingenti, è in corso, perché molte aree del paese sono disastrate. Un fenomeno estremo, ma non il primo del genere in quell’angolo di Brianza.
Il maltempo ha flagellato pure altri centri urbani della provincia di Lecco: Merate è stata colpita da una violenta grandinata; a Missaglia invece sono crollate diverse piante; Aizurro, frazione di Airuno, è rimasta isolata per una colata di fango, terra, detriti e vegetazione che per alcune ore ha bloccato l’unica strada di collegamento al centro abitato; a Bellano, in Alto Lago, altri alberi caduti; a Calolziocorte, infine, il sottopasso ferroviario è diventato in breve tempo un lago. Si sono poi registrati allagamenti anche altrove, in strada, come in scantinati e box.
Problemi pure nel Comasco. Una seconda frana, dopo il crollo di un muro dell’altro giorno, ieri ha interrotto di nuovo la Regina, sempre tra Argegno e Colonno. Fino a mezzogiorno si è proceduto a traffico alternato, in attesa che venissero completate le operazioni di sgombero dei detriti. Inevitabili i disagi per gli automobilisti che ci hanno messo più di un’ora per percorrere un tratto di appena tre chilometri. La speranza è che il maltempo, annunciato anche durante il weekend, tenga lontani i turisti, altrimenti sulla Regina già messa a dura prova dal meteo si rischia la paralisi.