DANIELE DE SALVO
Cronaca

La Compagnia neuroinclusiva contro i pregiudizi

In scena l’inclusione. Gli attori sono ragazzi neurodivergenti, giovani autistici o adolescenti con disturbi neurologici e psicologici, che rappresentano la...

La presentazione della rassegna La Cultura per il Sociale che partirà a settembre con il patrocinio del Comune

La presentazione della rassegna La Cultura per il Sociale che partirà a settembre con il patrocinio del Comune

In scena l’inclusione. Gli attori sono ragazzi neurodivergenti, giovani autistici o adolescenti con disturbi neurologici e psicologici, che rappresentano la loro quotidianità. Con loro coetanei e neurotipici, i “normali“ secondo gli standard sociali comuni, per annientare pregiudizi e stereotipi. Sono i protagonisti della Compagnia teatrale neuroinclusiva di Lecco. La prima è in programma con un trailer nel corso della rassegna La Cultura per il Sociale. Lo annuncia Ottaviano Martinelli, direttore del dipartimento di Salute mentale e primario della Neuropsichiatria infantile e per l’adolescenza all’Asst di Lecco. "Un progetto ambizioso – spiega – con utenti del servizio di Neuropsichiatria per l’infanzia e l’adolescenza e del progetto In Aut e gli artisti dell’associazione Tramm, per far conoscere la neurodiversità direttamente da attori neurodivergenti che la vivono nella quotidianità e da attori neurotipici che con loro si confrontano e si incontrano, tramite la rappresentazione teatrale, espressione di un “non luogo“, privo di pregiudizi, dove ruoli sociali e maschere si integrano e si confondono suscitando interesse, curiosità e domande nel pubblico. Nello spirito della rassegna, si promuovono percorsi di inclusione sociale e consapevolezza sui disturbi dello spettro autistico attraverso l’espressione artistica rafforzando una identità comunitaria e uno sviluppo personale e professionale dei partecipanti nella convinzione che le diversità diventano risorsa per tutti".

In concomitanza del trailer, dal 30 settembre al 14 ottobre a Palazzo delle Paure ci sarà la mostra fotografica “Donne cancellate“, risultato di un lavoro di ricerca tra le 42.000 cartelle cliniche delle pazienti dell’ex ospedale psichiatrico di Como. "Immagini di una potenza evocativa che più efficacemente di tante descrizioni, narrano di sofferenze inenarrabili" spiega Guerrino Donegà, portavoce del Forum Salute mentale di Lecco.

Daniele De Salvo