
L’ospedale Manzoni di Lecco Tra i candidati al posto di primario della Psichiatria l’attuale facente funzione Simonetta Martini
Dalla fuga degli specialisti, alla corsa a tre per un posto da primario della Psichiatria. Attualmente sono 22 gli psichiatri in servizio nella struttura complessa lecchese. Oltre a fornire cure ai pazienti ricoverati nel reparto dell’ospedale di Lecco e, in alcuni giorni, consulenza ai degenti del presidio di Merate, a loro competono gli utenti di centri diurni e psicosociali, ambulatori e comunità residenziali, in continuo aumento, perché il disagio psichico cresce, con oltre 5mila pazienti e 70mila prestazioni in un anno. "I nostri psichiatri sono praticamente raddoppiati – spiega Gianluca Peschi, direttore sociosanitario dell’Asst di Lecco –. Durante e dopo la pandemia di Covid abbiamo affrontato un momento molto difficile, il numero degli psichiatri è sceso sotto il livello di guardia, è stato chiuso il reparto di Merate. Bisogna ringraziare pure infermieri e oss per aver tenuto duro. Adesso che sembra siamo riusciti a fermare l’emorragia, è tempo di progettare il rilancio". Quindi il reparto di Psichiatria di Merate potrebbe riaprire? "Prima dobbiamo imparare di nuovo a camminare, poi a correre – risponde Peschi –. È aumentato l’organico dedicato ai pazienti di Merate, la riapertura è il traguardo finale di un percorso".
Tra i candidati che ambiscono a diventare primario c’è Simonetta Martini, 66 anni, attuale facente funzione. Gli altri sono Francesca Ceccon, 46 anni, in forze all’Asst dell’Insubria, e Francesco Restaino, 45 anni, psichiatra a Milano. Per il primariato per la Rete Dipendenze, a cui afferiscono il Sert e il Nucleo operativo di alocologia di Lecco e Merate, è in lizza solo Costanza Agostoni, 57 anni, da tempo facente funzioni di primario.