REDAZIONE FIRENZE
Cultura e Spettacoli

Con il teatro Officina nei caseggiati popolari si crea la cittadinanza

Certo non è uno di quei casi in cui si può parlare di appropriazione culturale. Visto che gli orizzonti...

Certo non è uno di quei casi in cui si può parlare di appropriazione culturale. Visto che gli orizzonti raccontati da Casamondo sono quelli in cui è nato e cresciuto il Teatro Officina. Considerando che la sede è nel cuore dei caseggiati di via Sant’Erlembaldo, il complesso anni 40 costruito dai Crespi Morbio per accogliere le famiglie popolose. Ed è lì che dal 1973 il gruppo di Massimo de Vita cerca di resistere a livello artistico e sociale. Un pezzo di storia di Milano.

Suona quindi come un omaggio alla propria comunità di riferimento questo primo festival dedicato alla vita delle case popolari, sei appuntamenti fra luglio e settembre, tutti piuttosto distanti dall’Area C. Per trasformare i cortili in spazi culturali vivi e partecipati, favorendo l’incontro tra gli abitanti e il resto della città.

Si comincia nel weekend con "Intrigo in via Celentano", affresco storico di Nalini Vidoolah Mootoosamy diretto da Enzo Biscardi, stasera alle 21 in via Saint Bon, zona Inganni, domani in via Barrilli 17 a Stadera. Tutti gli appuntamenti sono gratuiti. Info: teatroofficina.it. D.V.