PAOLA PIOPPI
Cronaca

Como, presa a pugni in faccia e derubata. Il giudice nega ai tre rapinatori il patteggiamento: “Pena proposta troppo lieve”

Il Giudice per le indagini preliminari ha rigettato la richiesta dei tre uomini, responsabili di un’aggressione violenta ai danni di una 59enne

Le indagini sono state condotte dalla Polizia di Como

Le indagini sono state condotte dalla Polizia di Como

Como, 13 luglio 2025 – Un’applicazione di pena troppo bassa rispetto alla gravità del reato commesso. Così il Gup di Como Walter Lietti ha rigettato la proposta di patteggiamento a 4 anni di reclusione, presentata da Antonino Ciancio, 50 anni, Enrique Osvaldo Alvarez Gaona, 57 anni, residenti a Milano, e Francesco Villani, 54 anni, di Lipomo. Nel’aprile dello scorso anno, alle 8 di mattina, avevano commesso una rapina in un’abitazione di via Bonanomi: la vittima, una donna di 59 anni, era stata aggredita da due uomini che l’avevano sorpresa mentre stava per uscire da casa, vicino a piazza Martinelli, pochi attimi dopo che si era allontanato il marito.  

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Violenza gratuita  

L’avevano picchiata a sangue, colpendola soprattutto al volto, ma anche in altre parti del corpo, ferendola gravemente, e scappando con gioielli per un valore di 15mila euro, oltre a 600 euro in contanti e il Rolex che portava al polso. Prima di fuggire, con già il bottino tra le mani, le avevano assestato altri due pugni in faccia, totalmente gratuiti. La donna aveva riportato conseguenze gravissime, con una malattia che si era protratta per oltre un anno. 

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Le indagini 

Dopo otto mesi di indagini, i tre autori erano stati identificati dalla Squadra Mobile, che aveva eseguito l’ordinanza di custodia cautelare in carcere chiesta dal sostituto procuratore Antonio Nalesso. Alvarez Gaona e Ciancio sono ritenuti gli esecutori materiali della rapina; Villani, che in passato aveva conosciuto la vittima e il marito in un contesto lavorativo, avrebbe fatto da palo. All’udienza preliminare davanti al Gup, hanno chiesto di patteggiare, ma il giudice ha ritenuto che la quantificazione non fosse congrua, rinviando il processo per consentire di tornare con una diversa proposta.