PAOLA PIOPPI
Cronaca

Cantù, violenze sessuali su minori: il prof predatore seriale ora rischia il processo

Al trentaseienne notificato l’avviso di conclusione indagini: non muta l’accusa rispetto a quando finì ai domiciliari. Le presunte vittime hanno 17, 15 e 13 anni

Manifestazione contro la violenza sulle donne (Archivio)

Manifestazione contro la violenza sulle donne (Archivio)

Cantù, 11 luglio 2025 - A novembre era finito ai domiciliari, in esecuzione di una misura cautelare che lo accusava di violenza sessuale su minore e detenzione e cessione di stupefacenti a minorenni, per due diversi episodi, che sarebbero avvenuti il 31 ottobre e il 31 dicembre 2023. Dopo mesi di ulteriori accertamenti, in cui sono state nuovamente sentite le ragazzine in un incidente probatorio, a Stefano Gaborin, insegnante di 36 anni di Cantù, il sostituto procuratore di Como Antonio Nalesso ha notificato l’avviso di conclusione indagini, che conferma fatti, circostanze e accuse. Difeso dagli avvocati Anna Viganò e Matteo Ferrari, è ora sottoposto alla sola misura del divieto di avvicinamento alle parti offese e nel frattempo ha sostenuto l’interrogatorio.

Le indagini, condotte dai carabinieri di Cantù, erano partite circa un anno fa, quando una ragazza di 17 anni si era presentata in caserma per sporgere denuncia, raccontando di aver conosciuto l’uomo in un bar a fine ottobre e di aver familiarizzato. Finendo con l’accettare l’invito a casa per vedere un film, in una serata che si sarebbe conclusa con l’abuso.

I militari hanno avviato gli accertamenti, iniziando a sentire una quantità di ragazzine, per raccogliere testimonianze e capire se fosse un caso isolato. Era così emerso che la notte di Capodanno, mentre era in giro per i festeggiamenti, aveva incontrato le altre due ragazzine, due amiche di 15 e 13 anni: una lo conosceva già, sapeva che era un insegnante. Anche loro avevano detto di aver accettato l’invito a casa a vedere un film e di aver fumato marijuana, per poi essere vittime a loro volta di atti sessuali.