
I banditi prendono di mira soprattutto pensionati raggirandoli
Como, 29 agosto 2025 – Gli agenti della Mobile di Como hanno arrestato una truffatrice napoletana di 53 anni. Si è spacciata per un carabiniere. A farla arrestata è stata una 73enne, che avrebbe dovuto essere la sua vittima, ma che, invece, non si è lasciata imbrogliare.
Il tentativo di truffa
Ieri pomeriggio la 73enne ha ricevuto la telefonata di un sedicente capitano dei carabinieri. “Ci risulta che la sua auto sia stato utilizzata per una rapina in gioielleria – le parole del falso ufficiale -. Tra poco passerà da lei una collega per ispezionare i suoi gioielli ed escludere che siano stati rubati”. Detto e fatto. In pochi minuti a casa della pensionata si è presentata la complice, la napoletana di 53 anni, che si è qualificata come carabiniere, e che ha insistito per entrare e per vedere gioielli e ori. La padrona di casa però ha mangiato la foglia e si è messa a gridare e chiedere aiuto a squarciagola, facendola battere in ritirata. Un vicino ha sentito le urla, ha intuito che stava capitando qualcosa di brutto e ha subito telefonato agli operatori del 112, il numero unico di emergenza urgenza.
L'arresto
Sono subito scattate le ricerche della truffatrice. I poliziotti della Mobile l'hanno rintracciata alla stazione di Como San Giovanni, in attesa del primo treno per fuggire. L'hanno bloccata e portata in questura. Dagli accertamenti sono emersi diversi precedenti di polizia sempre per truffa e simili e sono stati eseguiti le prime verifiche sul suo telefono cellulare per capire con chi avesse parlato e risalire al possibile complice, il finto capitano dei carabinieri. La donna è stata arresta per tentata rapina aggravata e tentata truffa aggravata in concorso. “L’arresto evidenzia quanto siano importanti e determinanti le informazioni divulgate dai nostri agenti nei periodici incontri con i cittadini – sottolineano dalla questura comasca -. Dettagli e accorgimenti che tutelano le fasce più vulnerabili ed aiutano a percepire il pericolo e a difendersi dalle truffe”.