ROBERTO CANALI
Cronaca

Nuovo anno, nuovo piroscafo Patria: il gioiello del Lario rinasce grazie a lavori per 4,5 milioni

Como, l’obiettivo è rimetterlo in acqua entro l’inizio del 2025. Lo si vuole in servizio durante le Olimpiadi Milano-Cortina

Il piroscafo Patria

Il piroscafo Patria

Como – Con l’avvio del nuovo anno sono iniziati gli interventi di sistemazione del piroscafo Patria, il gigante del lago di Como, che dal giugno dell’anno scorso è stato riaffidato - non senza polemiche - alla Navigazione Laghi per essere restaurato. Di proprietà della Provincia, che lo acquistò oltre 20 anni fa dalla stessa Navigazione che dopo averlo dismesso era pronta a rottamarlo, il Patria è rimasto per anni ormeggiato di fronte a Villa Olmo e l’acqua del Lario lo ha danneggiato.

L’intervento di restauro, da 4,5 milioni di euro, è completamente finanziato dal ministero dei Trasporti e non a caso il ministro Matteo Salvini più volte si è speso, anche in prima persona, per garantire la salvezza della storia imbarcazione. Alle parole seguiranno presto i fatti, anzi i lavori nei cantieri di Tavernola sono finalmente partiti in concomitanza con l’inizio del nuovo anno.

Il primo passaggio è stata la rimozione degli arredi, indispensabile per procedere alla rimozione delle parti interne che si sono ammalorate per le infiltrazioni. A febbraio prenderà il via l’operazione più complessa, ovvero la sostituzione dell’imponente motore a gasolio che verrà sostituito con un nuovo propulsore in grado di sviluppare la potenza necessaria per muovere le pale, ma senza inquinare.

Successivamente si procederà alla messa a norma di tutti gli altri impianti presenti sull’imbarcazione, lavori questi ultimi che potrebbero essere appaltati all’esterno. L’obiettivo è rimettere il Patria in acqua entro l’inizio del 2025, per essere in pieno servizio per l’appuntamento con le Olimpiadi Milano-Cortina, il regalo di compleanno perfetto per i cento anni del piroscafo varato il 31 luglio del 1926.

Il piroscafo Patria, che all’epoca si chiamava Savoia, è stato per decenni insieme al suo gemello Concordia la barca più grande a solcare le acque del Lario con i suoi 53,66 metri di lunghezza, 12,30 di larghezza e la possibilità di imbarcare fino a 900 passeggeri. L’ultimo esempio sopravvissuto di piroscafo mezzo-salone in Italia, ed uno degli ultimi tre europei, insieme all’Howentiel sul lago di Costanza, e al Thalia sul Worthersee.