Colico, vigile accoltellato dallo spacciatore. Il prefetto convoca un tavolo sulla sicurezza nell’Alto Lario

Lecco, l’assistente della Polizia locale ferito dovrebbe riprendere il servizio a giorni. Ora si è premunito e ha comprato guanti anti-taglio

Roberto Pozzoli

Roberto Pozzoli

Colico (Lecco) – La ferita alla mano si è rimarginata, sebbene non sia ancora completamente cicatrizzata. Salvo complicanze, dopo una pausa forzata di dieci giorni, potrebbe riprendere servizio dopodomani, venerdì, Roberto Pozzoli, l’assistente esperto di 46 anni della Polizia locale dell’alto Lario, che, martedì scorso, è stato accoltellato da un 44enne marocchino che ha dovuto fermare con un corpo a corpo perché stava scappano durante un controllo nei boschi della droga di Colico.

"Mi è andata bene – rassicura l’agente della Polizia locale -. Alla fine si è trattato solo di un taglio a forma di L sul dorso della mano, all’altezza della nocca dell’indice. Fortunatamente non mi ha lesionato né vasi sanguigni importanti e nemmeno tendini. Riesco a muovere perfettamente la mano e tutte le dita".

Per precauzione Pozzoli ha comunque subito ordinato in rete guanti antitaglio professionali, un dispositivo di sicurezza che al momento non è previsto tra le dotazioni d’ordinanza standard degli operatori delle forze dell’ordine, ma che potrebbe veramente segnare la differenza in caso di aggressioni come quella che suo malgrado ha subito lui. Intanto, dopo quello che gli è accaduto, il prefetto di Lecco Sergio Pomponio ha convocato per domani una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. "Esame della situazione dell’ordine e della sicurezza pubblica nei Comuni di Colico, Dervio e Dorio", è l’ordine del giorno.

Non è la prima volta che il prefetto convoca a rapporto i vertici delle forze dell’ordine del territorio e incontra gli amministratori locali per mettere a punto un piano contro spacciatori e tossicodipendenti che affollano i boschi della droga dell’Alto Lario.