
Ad aprile, le pareti di Villa Manusardi, sede del Municipio di Montorfano, erano state imbrattate con vernice spray colorata...
Ad aprile, le pareti di Villa Manusardi, sede del Municipio di Montorfano, erano state imbrattate con vernice spray colorata scritte blasfeme e svastiche. Ora gli autori di quel danneggiamento, che si erano fatti avanti spontaneamente, anche a fronte dell’apertura di un’indagine da parte dei carabinieri di Albate, hanno ripulito i muri e donato 2500 euro alla parrocchia, a titolo di risarcimento.
Sono cinque giovani, quattro dei quali residenti a Montorfano – rispettivamente di 26 e 19 anni, e due sedicenni – e un diciannovenne di Tavernerio, autori la sera del 17 aprile scorso, degli imbrattamenti con simboli del nazismo e slogan offensivi, anche a sfondo religioso. Alle loro identità, i militari sarebbero comunque arrivati, attraverso le immagini delle telecamere di sicurezza, installate soprattutto a ridosso del Comune.
Indagati per imbrattamento, aggravato dall’aver prodotto un danno a un edificio pubblico, sono stati convocati in Comune, dove hanno trovato un accordo risarcitorio: innanzitutto hanno ripristinato lo stato dei luoghi, vale a dire che hanno ripulito tutte le scritte deturpanti da loro prodotte, fino a rimettere a nuovo le pareti, così come le avevano trovate la sera del loro blitz. Inoltre hanno devoluto una somma di 2500 euro alla Parrocchia di San Giovanni Evangelista, come risarcimento per le offese arrecate alla collettività.
Hanno inoltre dato disponibilità all’amministrazione, per svolgere due anni di volontariato nella manifestazioni pubbliche organizzate da associazioni e Comune. Le Procure di Como e per i Minorenni di Milano, sono state informate, e ora valuteranno come procedere nei confronti dei ragazzi.
Pa.Pi.