
L’arrivo della prima pietra dell’ospedale
Brescia – La prima pietra è stata posata, a due anni e mezzo di distanza da quando l’allora consigliera regionale Simona Tironi evidenziò all’assessore Guido Bertolaso la necessità di un nuovo polo di neuropsichiatria per l’infanzia e l’adolescenza a Brescia. Ci vorrà più o meno lo stesso tempo per concludere la struttura che, da primavera 2027, si candida a diventare un punto di riferimento europeo, sia per l’impianto organizzativo e terapeutico sia per l’impostazione architettonica e ambientale. “Ci siamo già preoccupati dell’organizzazione – ha spiegato Luigi Cajazzo, direttore generale di Asst Spedali Civili – sarà un centro che abbraccerà tutti”.
Oggi, la Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza di Asst Spedali Civili, diretta da Elisa Fazzi, segue annualmente 11.200 pazienti, effettua oltre 13mila valutazioni neurocognitive o neuromotorie, esegue oltre 32mila prestazioni di riabilitazione motoria, cognitiva e psichiatrica, eroga 90.365 prestazioni ambulatoriali. Il tasso di occupazione del reparto ospedaliero (20 posti) è al 100%. “Come Regione Lombardia – ha spiegato l’assessore al welfare Guido Bertolaso – abbiamo scelto di investire su un progetto che affronta una delle più grandi sfide del nostro tempo. La crescita, anche post-pandemia, dei disturbi neuropsichiatrici in bambini e adolescenti”.
L’intervento prevede la riqualificazione di circa 4mila metri quadrati, con demolizione e ricostruzione di una parte dell’edificio attuale. La nuova struttura (da 13 milioni di euro, coperti da Regione) sarà un polo integrato tra ospedale e territorio, concepito per garantire continuità assistenziale, prossimità, multidisciplinarietà e interventi personalizzati. Il progetto prevede, tra gli altri, laboratori di realtà virtuale, spazi per la teleriabilitazione, ambienti per la terapia di gruppo, un giardino sensoriale, spazi specifici dedicati al sostegno delle autonomie e all’integrazione familiare.
Il nuovo edificio sarà realizzato secondo i criteri del Near Zero Energy Building, con un’impostazione energeticamente autosufficiente e un forte orientamento alla sostenibilità ambientale. Il progetto prevede cinque aree funzionali principali: un Polo per il Neurosviluppo, con servizi dedicati ai bambini da 0 a 5 anni; laboratori per attività innovative, tra cui quelli per l’autonomia simulata, la teleriabilitazione, la neuropsicologia e la realtà virtuale; un Centro diurno per preadolescenti e adolescenti con disturbi del comportamento e della sfera psicopatologica; un Centro per i disturbi del comportamento alimentare in età evolutiva; un Polo adolescenti, con ambulatori e spazi per il lavoro integrato delle equipe multiprofessionali.
“Questo nuovo polo, fortemente voluto da Regione Lombardia – ha commentato il presidente di Regione, Attilio Fontana – sarà un esempio concreto di sanità di prossimità, moderna, umana, integrata nel territorio e nelle esigenze delle famiglie: un ponte tra cure ospedaliere e territorio che è come pensiamo che sarà impostato tutto il mondo della sanità lombarda”.