
Ammanuel Francesco Rezzonico, il 25enne arrestato per l'omicidio del padre Boris a Luino al termine di una lite in famiglia
È stato convalidato il fermo di Ammanuel Francesco Rezzonico, il 25enne che domenica scorsa ha ucciso il proprio padre adottivo in casa della madre a Luino, in provincia di Varese.
Dopo l’interrogatorio di garanzia, Il gup ha applicato la custodia cautelare in carcere per il giovane, che verrà poi - comunica la procura di Varese in una nota – "trasferito presso un istituto penitenziario idoneo all'accertamento di eventuali patologie psichiatriche".
Il pm Carlo Parodi ha anche disposto gli esami tossicologici, per accertare se il 25enne avesse assunto stupefacenti quando ha ucciso il padre.

L’autopsia
Sul corpo della vittima, Boris Rezzonico, di 57 anni, è stata disposta l'autopsia, svolta nel pomeriggio di ieri. L'esame medico-legale ha confermato che il 57enne è stato ucciso con un'unica coltellata. La lama, "piuttosto lunga" ha colpito un organo vitale, uccidendo Rezzonico sul colpo.
La dinamica
I carabinieri, intanto, hanno effettuato un ulteriore sopralluogo nella casa dei Rezzonico a Luino "per verificare eventuali altre tracce utili a chiarire maggiormente la dinamica dell'accaduto". Il giovane, insieme al padre e al fratello, era partito nel pomeriggio di domenica per andare nella casa in cui abita la madre, in via Vittorio Veneto a Luino. I tre sono arrivati intorno alle 19. Di lì a poco sarebbe scoppiato il litigio che ha poi portato il 25enne a ferire mortalmente il padre. Le indagini dei militari della compagnia di Luino, con il supporto della squadra Rilievi del nucleo investigativo di Varese, proseguono anche per chiarire il movente dell'omicidio.