
Massimiliano Pinoli davanti al “Mai tardi“ di Madesimo
Sondrio – È stato arrestato per tentato omicidio Massimiliano Pinoli, l’uomo di 44 anni che lo scorso 18 luglio ha accoltellato il nipote trentunenne Ivan Invernizzi nel rifugio alpino “Mai Tardi” di Madesimo, nell’Alta Valle Spluga in provincia di Sondrio. I due, oltre che essere parenti, gestiscono il rifugio come soci e al momento dell’aggressione stavano litigando in cucina per questioni legate alla gestione dell’attività.
Fino a questo momento l’accusa nei confronti di Pinoli non era stata formalizzata. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, durante un acceso scambio di parole, il nipote avrebbe lanciato alcuni oggetti contro lo zio. Il quarantaquattrenne, a quel punto, avrebbe reagito afferrando un coltello da cucina con lama da 25 centimetri e accoltellando il nipote all’addome. Il giovane è stato trasportato d’urgenza all’ospedale di Lecco e lì i medici hanno accertato che il colpo non è stato fatale solo perché la lama si è fermata contro una costola.
Al rifugio in Alta Valle Spluga erano intervenuti i carabinieri della Compagnia di Chiavenna, con il supporto della Stazione di Campodolcino e del Nucleo investigativo provinciale, che hanno sequestrato l’arma e raccolto le testimonianze dei presenti, tra cui il capostipite di 78 anni del rifugio “Mai tardi”, ovvero il nonno di Invernizzi, l’accoltellato.
Grazie agli accertamenti coordinati dalla Procura di Sondrio, sono stati raccolti gravi indizi a carico di Pinoli, che il 27 agosto è stato posto agli arresti domiciliari in esecuzione di un’ordinanza cautelare emessa dal Tribunale. Ora si attende l’interrogatorio di garanzia davanti al giudice.