REDAZIONE SONDRIO

Sondrio, furti sul confine: tre in manette, nell’auto c’erano diecimila euro

Bianzone, i ladri stranieri forse autori di altri colpi in Valle. Indagini in corso in collaborazione con la polizia cantonale

Carabinieri e uomini della Polizia cantonale hanno collaborato per l’ottimo risultato

Carabinieri e uomini della Polizia cantonale hanno collaborato per l’ottimo risultato

Bianzone (Sondrio), 1 dicembre 2024 – Sull’auto a bordo della quale pensavano di farla franca avevano, nascosti nei sedili anteriori, franchi ed euro per un valore totale di circa 10mila euro, varia refurtiva e pure due bottiglie di vino di particolare pregio. La loro fuga però è terminata a Bianzone, dove venerdì mattina i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Tirano del capitano Riccardo Angeletti li hanno tratti in arresto in esecuzione del mandato internazionale emesso dalle Autorità svizzere per il reato di furto aggravato. 

Carte d’identità

Si tratta di tre cittadini di nazionalità est europea di età compresa tra i 38 ed i 34 anni, autori dei furti commessi poche ore prima nelle località di Campascio e Campocologno del Comune di Brusio, in Svizzera, in danno di tre bar e di una nota casa vinicola. Le immediate ricerche da parte dei militari dell’Arma di Tirano sono scattate, nell’ambito della cooperazione internazionale di polizia italo-svizzera, a seguito della segnalazione delle autorità elvetiche relativa, appunto, ai furti messi a segno nella notte tra giovedì e venerdì nella regione dei Grigioni.

In campo i carabinieri

I tre, a bordo di un’auto con targhe estere, si stavano dirigendo verso Sondrio verosimilmente allo scopo di guadagnarsi la fuga. Al riguardo, i carabinieri della Compagnia di Tirano stanno svolgendo accertamenti in relazione ai furti perpetrati nei giorni scorsi anche in provincia di Sondrio, poiché potrebbe non essere escluso si tratti di malviventi che si sono mossi da una parte all’altra del confine.

L’immediata perquisizione ha consentito di rinvenire, oltre alla somma di denaro in euro e franchi svizzeri e ad altra refurtiva asportata nei quattro esercizi commerciali depredati in terra rossocrociata, gli abiti utilizzati nel corso dei furti, alcuni zainetti e, appunto, due bottiglie di vino di considerevole valore che a breve saranno restituiti ai legittimi proprietari. Uno dei tre arrestati, che aveva un documento contraffatto, era ricercato da alcuni mesi dalle autorità tedesche e francesi per i reati di furto e rapina commessi in quei Paesi.