Sondrio, in aula il “sistema Molinari“: chi si dovrà presentare davanti al giudice e per quali ipotesi di reato

Concussione, turbativa d’asta e peculato: fissata l’udienza preliminare per i 38 indagati dell’inchiesta

Fabio Molinari, l'ex provveditore di Sondrio

Fabio Molinari, l'ex provveditore di Sondrio

SONDRIO – Nell’aprile scorso, a proposito dell’inchiesta con principale accusato l’ormai ex provveditore agli Studi Fabio Molinari (fu posto ai domiciliari nell’ottobre 2022, misura poi revocata) la Procura di Sondrio aveva notificato a 39 indagati l’avviso di conclusione indagini - condotte dal Nucleo Pef (Polizia economico e finanziaria) della Guardia di Finanza del Comando provinciale - ma la richiesta di rinvio a giudizio depositata il 29 novembre e fissazione di udienza davanti al Gup per il 13 giugno, come anticipato nei giorni scorsi da “Il Giorno“ - riguarda invece 38 persone, una in meno di quelle iniziali.

Ricevuta la notifica ai sensi dell’art.416 del Codice di procedura penale, molti indagati, tramite i difensori, hanno presentato articolate memorie difensive e richiesto di essere interrogati. La Procura ha, dunque, disposto numerosi interrogatori delegandoli alla GdF e valutato attentamente le memorie difensive. All’esito di queste ulteriori attività istruttorie, doverose, come tiene a sottolineare il procuratore Piero Basilone titolare dell’inchiesta con il pm Stefano Latorre ereditando il fascicolo dalla collega Marialina Contaldo poi trasferita a Varese, "la valutazione degli elementi acquisiti ha portato questo Ufficio a esercitare l’azione penale, ad eccezione di un solo episodio di induzione indebita contestata al principale indagato e a un dirigente scolastico (per il quale non è stata esercitata l’azione penale) ed è stato contestato un ulteriore reato di falso in atto pubblico, emerso dalla rilettura degli elementi di prova già acquisiti e dall’analisi delle memorie".

In sostanza, l’unico professionista che non dovrà comparire davanti al giudice perché la sua posizione di totale estraneità è stata già dimostrata è il dirigente scolastico Angelo Grassi di Tirano, assistito dall’avvocato Nicola Marchi di Sondrio, da questo giornale mai menzionato fra i destinatari della richiesta di rinvio a giudizio. A giugno, invece, oltre a Molinari dovranno comparire davanti al Gup Fabio Giorgi, altri 37 fra presidi, stagisti e affidatari di incarichi esterni (26), un dirigente del Ministero, 2 dirigenti amministrativi e un docente distaccato all’Ust.

Le ipotesi di reato: concussioni, induzioni indebite, peculati, turbative d’asta e falsi in atto pubblico, tutte imputazioni riconducibili alle presunte ripetute ingerenze di Molinari "nelle procedure di affidamento illecito di incarichi di docenza, tirocinio e borse di studio a giovani e all’acquisto, con fondi pubblici, di beni per finalità personali o ostranee a quelle istituzionali".