
Alla stazione di Tirano fanno capo per il Pd «servizio altamente carente e assoluta insicurezza»
Non è maglia nera soltanto per una questione di decimali la linea Milano-Tirano in fatto di treni con un ritardo superiore ai 15 minuti oppure addirittura soppressi: 235 su 1.609 programmati a giugno. Con una percentuale del 14,61%, è infatti seconda soltanto alla Chiasso-Como-Monza-Milano (14,86%). Con queste, altre otto linee da indennizzare – la richiesta per l’abbonamento mensile o annuale scatta infatti quando la somma delle componenti Treni ritardo 15’ e Treni Soppressi supera il 10% – molte altre vicino alla soglia del 10% e una media, tra ritardi e soppressioni, del 9,02%. Lo si evince dai dati relativi agli indennizzi del mese di giugno, resi noti da Trenord: un totale di 6.582 treni in ritardo o soppressi, di cui 4.454 vere e proprie soppressioni.
"Ben 214 nuovi treni sono ormai entrati in servizio – commenta il consigliere regionale del Pd Simone Negri – Gli investimenti sulla rete sono ingenti e molti cantieri sono già stati chiusi. Hanno cambiato l’amministratore delegato, hanno eliminato i bonus sostituendoli con gli indennizzi e ora i ritardi si valutano a 15 minuti e non piú a cinque, come accadeva fino a pochi mesi fa. Ma nonostante tutto questo, a sei mesi dal nuovo inizio le performance di Trenord sono ancora assolutamente deficitarie. Anche piú, inspiegabilmente, di prima. Si può solo immaginare quale disastro si presenterebbe se i ritardi fossero ancora calcolati sui cinque minuti. E di questo l’assessore Lucente non può non assumersi le responsabilità".
"Al servizio altamente carente – conclude Negri – si unisce anche l’assoluta insicurezza di treni e stazioni. Un’ insicurezza che non è solo percepita dagli utenti, ma certificata dai dati diffusi dalla Polfer. In queste condizioni le Olimpiadi Milano-Cortina rischiano di tradursi per la Lombardia in una figuraccia internazionale perché tra le linee altamente deficitarie ci sono proprio quelle verso la Valtellina".
S.B.