FULVIO DOMENICO D'ERI
Cronaca

Case popolari, 414 alloggi sfitti. Il Pd: dato allarmante

In materia di case popolari bisogna cambiare marcia e avere una visione. Grido d’allarme lanciato dal Partito democratico sondriese...

Sono poco più di 80 gli alloggi di edilizia popolare inutilizzabili perché necessitano manutenzioni

Sono poco più di 80 gli alloggi di edilizia popolare inutilizzabili perché necessitano manutenzioni

In materia di case popolari bisogna cambiare marcia e avere una visione. Grido d’allarme lanciato dal Partito democratico sondriese che lamenta le tante, troppe, case sfitte sul territorio provinciale e la mancanza di una strategia. La situazione è assai grave e tante famiglie sono in lista di attesa da tanto tempo. Sono ben 414 gli alloggi popolari attualmente sfitti in provincia di Sondrio: 322 di proprietà di Aler Bergamo–Lecco–Sondrio e 92 di proprietà dei Comuni del territorio. "Un dato allarmante, che conferma la totale assenza di una strategia regionale in materia di edilizia residenziale pubblica – dichiara Michele Iannotti, segretario provinciale del Partito democratico di Sondrio –. Nel dettaglio, per quanto riguarda i soli alloggi Aler, 88 risultano liberi e non assegnati, 83 sono inutilizzabili per carenze manutentive, 71 sono in attesa di ristrutturazione, 25 destinati a valorizzazione o vendita e 55 si sono recentemente resi disponibili per l’assegnazione. Intanto, centinaia di famiglie in Valtellina e Valchiavenna attendono da mesi, se non da anni, una risposta abitativa dignitosa".

"Per il 2025 – osserva Iannotti – il governo ha destinato alla Lombardia appena 2,8 milioni di euro: una somma del tutto insufficiente, che permette di intervenire su meno di 200 alloggi, a fronte di un’emergenza abitativa di ben altra portata. Nel frattempo, sono stati completamente azzerati i fondi per il sostegno all’affitto e alla morosità incolpevole, aggravando le difficoltà soprattutto nei Comuni più piccoli, spesso privi di risorse e strumenti adeguati, costretti a ricorrere a risorse proprie o a tagliare altri servizi sociali pur di garantire i contributi come purtroppo è già accaduto in provincia di Sondrio. In provincia di Sondrio è urgente attivare strumenti concreti. Servono più risorse, più personale tecnico, più rapidità nella gestione. Dobbiamo dare una risposta strutturale al disagio abitativo. Il diritto alla casa non può più essere ignorato: deve tornare al centro dell’agenda politica regionale e nazionale". F.D’E.