Martina Viscardi morta a 26 anni nello schianto in galleria. L’amore per i viaggi e il sogno di un futuro nei social

La giovane di Ronco Briantino è deceduta sul colpo a Bonate di Sopra, nella Bergamasca. L’amico alla guida ha perso il controllo dell’auto, probabilmente per una lastra di ghiaccio

La scena dell'incidente e la vittima, Martina Viscardi
La scena dell'incidente e la vittima, Martina Viscardi

Ronco Briantino (Monza e Brianza) – Sorriso che conquista, capelli lunghi che incorniciano il viso, e sogni spezzati in un attimo: ieri all’alba un incidente nella Bergamasca a una manciata di chilometri da Ronco Briantino dove viveva, si è portato via Martina Viscardi, 26 anni.

Una tragedia immensa che colpisce la famiglia, papà Paolo, mamma Rosi e la sorella Beatrice, ma anche l’intera comunità. L’amico alla guida ha perso il controllo della Fiat Panda sulla quale i ragazzi facevano ritorno a casa dopo una serata in discoteca. A Bonate Sopra, all’imbocco della galleria per Terno d’Isola sull’ex Statale 342, l’utilitaria è carambolata finendo la propria corsa contro il muro.

Hanno fatto tutto da soli. I carabinieri di Ponte San Pietro che stanno ricostruendo la dinamica escludono il coinvolgimento di altre auto. Fatale, probabilmente, per la giovane, una lastra di ghiaccio, è questa l’ipotesi che gli investigatori ritengono più plausibile, il freddo polare sarebbe la causa di tutto.

All’improvviso il 23enne di Piacenza al volante non ce l’ha fatta a tenere la macchina, pochi istanti decisivi, alla fine dei quali ci sono stati solo buio e morte. Lui è ricoverato al Papa Giovanni di Bergamo e non è in pericolo di vita, per lei, con l’impatto era già tutto finito.

Niente da fare per la promessa della comunicazione che dopo la laurea e studi classici voleva diventare manager marketing sui social. Di sé scriveva "sono molto creativa, metto grande attenzione ai dettagli". Amava i viaggi, decine di foto che oggi spezzano il cuore a chi la conosceva e l’amava la ritraggono su spiagge bellissime. Era una giovane donna intraprendente che aveva già mosso i primi passi nel mondo del lavoro e che da universitaria dava lezioni private. Come tanti studenti si dava da fare. "Era riservata", dicono amici e conoscenti della parrocchia, dove Martina è cresciuta. Nessuno si è sentito di tracciarne un ricordo, "troppo doloroso pensare che l’altro ieri ci siamo parlati e adesso non c’è più. È il momento del silenzio".

La famiglia, incredula, è chiusa in un dolore che nessuna parola può raccontare. L’ultimo saluto è già stato fissato: i funerali si terranno lunedì alle 15 in Sant’Ambrogio, la chiesa parrocchiale, che anche lei frequentava. La camera ardente è invece stata allestita a Osnago, in via Pitagora 6.