
La Regione tutela il bosco spontaneo alle spalle del Polo istituzionale che quindi non potrà essere eliminato per fare posto...
La Regione tutela il bosco spontaneo alle spalle del Polo istituzionale che quindi non potrà essere eliminato per fare posto allo studentato. Legambiente Monza, con lettera del 4 giugno indirizzata a Regione Lombardia, Soprintendente della Provincia, Agenzia del Demanio e sindaco di Monza, ha richiesto che sia delimitata l’area boschiva e che sia inserita nella cartografia forestale regionale e nel Piano d’indirizzo forestale Alta Pianura in corso di formazione e approvazione. A seguire, il 6 giugno ha anche presentato all’Unita tecnico operativa del Pirellone la richiesta di accertare la presenza di un bosco spontaneo in un’area demaniale. La Direzione generale agricoltura, sovranità alimentare e foreste ha confermato che nel corso della redazione del Piano di indirizzo forestale saranno considerate tutte le formazioni qualificabili come “bosco” ai sensi della vigente normativa e presenti al di fuori dei confini di parchi regionali e Comunità Montane. "Una volta riconosciute le formazioni vegetali qualificate “bosco” - scrive l’ufficio della Giunta regionale - queste saranno tutte gestite ai sensi della normativa stessa. Nel frattempo, le formazioni arboree presenti nell’area da voi segnalata saranno in ogni caso tutelate ai sensi del Titolo IV della legge regionale 31/2008". Primo punto a favore di Legambiente, coinvolta dal Coordinamento del Comitato cittadini (18 associazioni) per evitare la distruzione del bosco spontaneo in cui negli ultimi 20 anni sono cresciuti pioppo tremulo, pioppo bianco, pioppo cipressino, olmo, platano, robinia, bagolaro, sambuco, rosa canina, rovo bianco.
In alcune aree perimetrali sono radicati alberi da 20 metri e nella maggior parte del bosco gli alberi più sviluppati sono i pioppi e gli olmi con un’altezza media di 14-16 metri. "La realizzazione di uno studentato - avverte Giorgio Majoli, portavoce del Coordinamento - distruggerebbe un bosco di 25.000 metri quadri. Inoltre l’edificio sorgerebbe su un’area scomoda per i collegamenti pubblici. Un’opera che comporterebbe la realizzazione di posteggi sotterranei del tutto superflui per il capolinea della futura M5 perché in zona, grazie a una convenzione, sono già disponibili più di 1.000 posti nel parcheggio del centro commerciale".
Cristina Bertolini