
Percorsi più protetti, maggiore comfort per gli appassionati e zone ristoro. L’impianto si rinnova ed è ormai pronto al fine settimana della Formula 1.
Il conto alla rovescia è partito. L’Autodromo di Monza si prepara ad accogliere il 96esimo Gran premio d’Italia di Formula 1 (5-7 settembre) e lo fa con una veste profondamente rinnovata. Basta varcare l’ingresso di Vedano al Lambro per accorgersene: la nuova passerella pedonale sopraelevata, moderna e funzionale, separa finalmente il flusso delle auto da quello dei pedoni, un simbolo della trasformazione in corso. È solo il primo segnale di un circuito che sta cambiando pelle, senza rinunciare al suo fascino storico. Il Tempio della Velocità non è un autodromo qualsiasi: è memoria vivente della Formula 1, ma anche luogo che oggi vuole proporsi come un impianto all’altezza delle grandi sfide internazionali.
Dopo il primo lotto di lavori concluso nel 2024 – che ha regalato nuova pista e sottopassi accessibili – quest’anno il cantiere si è concentrato su ospitalità e comfort. Non mancano ancora ruspe, polvere e operai all’opera, ma l’impianto è pronto a mostrarsi in una veste aggiornata, in linea con le richieste di Liberty Media, che gestisce il circus mondiale. Il grande progetto di riqualificazione, dal valore di 77 milioni di euro (finanziati da Stato e Regione Lombardia), è stato decisivo per garantire la firma del nuovo contratto con Formula 1, che lega Monza al calendario fino al 2031. Dopo il primo step, ora è in corso la seconda fase. Invitalia, centrale di committenza per l’Aci, gestisce un appalto da oltre 41 milioni di euro che si completerà entro il 2026.
Gli spettatori vedranno subito le novità. Due nuove tribune sono sorte nei punti più iconici del tracciato, la zona Serraglio e le curve di Lesmo. Cresce il comfort anche nei posti prato: i gradoni sono stati ampliati e, per la prima volta, metà dell’area avrà una copertura. Un salto di qualità atteso da anni. Ma i miglioramenti non sono solo sulle tribune. Il paddock, cuore pulsante del weekend, si presenterà in una veste rinnovata, con aree vip dedicate agli ospiti di Liberty Media e Formula 1. Proprio per consentire i lavori, la sala stampa è stata temporaneamente spostata in una struttura esterna.
Nasce inoltre l’esclusiva area “One Location”, una novità che ridefinisce il concetto di ospitalità a Monza. Contiene 1.500 posti premium collocati in prossimità della Variante Ascari, con servizi di alto livello e vista privilegiata sulla pista. Il restyling non si ferma all’hospitality. Per agevolare il movimento di decine di migliaia di persone, le zone dell’Autodromo sono state suddivise cromaticamente. Ora i sottopassi e le tribune hanno numeri e colori ben visibili, così da rendere più semplice l’orientamento. Le tribune sono state rivestite con teli colorati, soluzione che unisce praticità ed estetica. Anche la manutenzione non è stata trascurata: dalle reti di sicurezza ai cancelli, tutto è stato rifatto o riverniciato in un elegante grigio uniforme.
Il restyling ha riguardato anche le parti esterne. Le rotonde d’ingresso sono state ridisegnate, con nuove aiuole e cordoli. Il piazzale dei vecchi box è stato pavimentato nuovamente con il porfido storico, segno di rispetto per la tradizione. E per chi affolla il circuito, cresce l’offerta food & beverage: chioschi e aree ristoro sono stati distribuiti in più punti per ridurre code e affollamenti. L’attenzione non poteva mancare alla stampa internazionale. In attesa di una nuova struttura permanente dal 2026, quest’anno i media avranno una sala provvisoria da 400 postazioni, moderna e dotata dei migliori servizi tecnologici. In questi giorni febbrili, il cantiere è ancora vivo. Ma dietro gli interventi ultimativi degli operai, si intravede chiaramente il destino di Monza: un Autodromo capace di custodire il suo mito e al tempo stesso di guardare al futuro.