
I funerali di Davide Cattaneo, morto a 67 anni, ieri in Duomo a Monza
Monza, 13 luglio 2025 – Un centinaio di persone, tanti capelli grigi, il Duomo di Monza scelto per una cerimonia particolare: un secondo funerale nella sua città di origine, come lui stesso aveva chiesto. Braccia tese. La “chiamata del presente“. Un bandierone con riprodotta al centro in bianco su campo rosso la runa di Odal: un rombo con i lati inferiori allungati simbolo di Avanguardia Nazionale, organizzazione neofascista (e golpista) disciolta formalmente nel 1976 per effetto della Legge Scelba. Davide Cattaneo, deceduto settimana scorsa a 68 anni in Scozia dove era da tempo riparato ed era stato accolto in un clan, in gioventù aveva contribuito a fondare il gruppo di Monza di Avanguardia Nazionale. E ieri i vecchi amici hanno voluto ricordarlo con una messa in Duomo a Monza.
Gli arresti e le formazioni militari
Impossibile passare inosservati. Davide Cattaneo non era personaggio da retrovie. Arrestato più volte, la prima quando aveva appena 17 anni, aveva lasciato Monza per andare all’estero. Dove aveva combattuto come volontario in diverse formazioni militari, nel Sud Est asiatico, in Sudamerica, in Africa. “Arruolato come volontario nell’esercito Karen, in Birmania - lo ricordavano ieri sul quotidiano online Primato Nazionale - era addetto al tiro dei mortai da 80 e da 120 e raggiunse il grado di giovane capitano”.
Il bombardamento
Ma perse anche la sua fidanzata durante un bombardamento e fu ferito lui stesso gravemente alla gola da una scheggia. Rientrato in Europa, si spostò in Sud America e in Africa “dove trovò dei lavori nelle foreste grazie alle sue conoscenze topografiche e iniziò a scrivere delle opere per parlare di rivoluzione”.
Le reazioni politiche
Una cerimonia privata, che ha destato qualche imbarazzo in municipio. L’esposizione di bandiere con simboli riconducibili all’estrema destra in piena mattinata nella piazza più centrale di Monza. La Questura è in possesso di alcuni video che hanno ripreso la cerimonia e li sta vagliando. Il sindaco Paolo Pilotto si rimette al giudizio della Digos. Ma la sua assessora Arianna Bettin esprime “disgusto”. E l’Anpi si fa sentire: “Nell’anniversario dell’eccidio di Fossoli... partecipanti al funerale schierati in formazione paramilitare e al grido “presente”“ si sono esibiti nel saluto romano. Quanto dovremmo tollerare ancora queste esibizioni senza l’intervento delle forze dell’ordine?”.
Il dolore della famiglia
Dopo la cerimonia, a cui hanno preso parte la seconda moglie cambogiana e la nuova compagna scozzese (la prima moglie franco algerina è morta da tempo), le ceneri di Davide Cattaneo sono state tumulate in città. A piangerlo ieri, oltre agli amici, un fratello, una sorella e due figli. “In Liberia stava lavorando a un progetto per ripiantumare le zone disboscate: era ecologista e in tanti gli volevano bene” spiega un vecchio amico. Non tutti.