GUALFRIDO GALIMBERTI
Cronaca

Besana, annuncia il taglio di 15 alberi: il sindaco Emanuele Pozzoli minacciato di morte

L’operazione di abbattimento è necessaria per la realizzazione di una rotonda, giudicata fondamentale nel mettere in sicurezza l’incrocio di Montesiro. Il primo cittadino: “Non mi faccio intimidire, rispetterò l’impegno”

Emanuele Pozzoli, sindaco di Besana, è stato minacciato di morte a causa dell’abbattimento di quindici alberi

Emanuele Pozzoli, sindaco di Besana, è stato minacciato di morte a causa dell’abbattimento di quindici alberi

Besana, 10 luglio 2025 – Il sindaco Emanuele Pozzoli minacciato di morte: ha deciso di abbattere 15 alberi per la realizzazione di una rotatoria a Montesiro, c’è chi non ha gradito e ha minacciato di abbattere anche lui. Purtroppo non in senso politico. Una minaccia reale di morte espressa in modo pubblico attraverso i social network. Pozzoli si è recato dai carabinieri per sporgere denuncia.

Ha preso davvero una brutta piega la realizzazione della rotonda nella frazione di Montesiro, all’incrocio tra via De Gasperi, via San Siro, via Cimabue e via Buonarroti. Il dissenso, che è sempre legittimo e che da sempre accompagna la realizzazione di opere pubbliche in tutti i territori della Brianza, qui ha superato il confine della decenza e si è spinto fino alla minaccia di morte rivolta al sindaco. La decisione di realizzare una rotatoria in quell’incrocio è tutt’altro che nuova. Non si può proprio definire una sorpresa per i residenti. Pozzoli e la sua squadra di Giunta l’avevano inserita addirittura nel programma elettorale.

“Se ne parla addirittura da prima – precisa il sindaco, che ha voluto spiegare le motivazioni di quell’opera pubblicamente attraverso un video pubblicato sulla sua seguitissima pagina Facebook -. Di questi lavori si parla da anni, da quando l’amministrazione comunale di centrosinistra, guidata dall’allora sindaco Sergio Cazzaniga, presentò un piano che prevedeva la realizzazione della rotonda e la riqualificazione del centro ma a un prezzo molto salato: una colata di cemento su Montesiro. Un sacrificio di alberi e di verde per migliaia di metri quadri. Immaginate quanti sono 100 appartamenti”.

La rotonda, oltre a regolamentare in modo più agevole il traffico, si rivela così anche un prezioso strumento per rallentare la velocità dei mezzi in transito. In quel tratto, chi abita nella zona lo sa bene, sono molti che dimostrano di avere il piede pesante sull’acceleratore e sfrecciano ad alta velocità senza preoccuparsi più di tanto. A testimonianza della pericolosità di quell’incrocio e dell’opportunità di intervenire in modo deciso per metterlo in sicurezza ci sono anche i preziosi finanziamenti erogati dalle istituzioni superiori.

La spesa complessiva prevista è infatti di 600mila euro, 350mila li ha messi sul piatto la Regione, mentre gli altri 250mila euro li ha stanziati la Provincia di Monza e Brianza. “Negli anni lì si sono verificati molti incidenti – spiega Pozzoli -, in alcuni casi anche molto gravi. Ho ricevuto la lettera della mamma di uno dei ragazzi segnati a vita. Chiedeva di mettere in sicurezza l’incrocio. Oltre che con gli elettori ho assunto un impegno anche con lei, che ora intendo onorare”. Tra le difficoltà da superare anche il taglio delle piante, che di solito non viene digerito da tutti, benché Besana sia di gran lunga uno dei Comuni più green della Brianza con il suo sconfinato patrimonio verde.

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Emanuele Pozzoli

Contraria al taglio delle piante l’opposizione, così come alcuni cittadini che si sono recati sul posto a manifestare sia domenica sia lunedì mattina quando è stato dato il via all’abbattimento. C’è chi invece si è affidato ai social network e ha minacciato di morte il sindaco. Il gesto è stato condannato da tutti. La Lega ha subito evidenziato che minacce, segno di degrado del dibattito politico, devono essere contrastate in ogni modo.

Anche la stessa minoranza, che pure ha criticato Pozzoli per l’opera, dopo avere appreso quanto è accaduto ha fatto immediatamente quadrato attorno al primo cittadino a causa delle minacce. “In merito ai presunti atti intimidatori rivolti al sindaco – affermano in una nota congiunta Besana per Tutti, Besana 4 Future e il Partito Democratico -, esprimiamo la nostra più ferma condanna verso ogni forma di violenza, sia verbale che fisica. Ribadiamo con forza che la politica non può e non deve mai trasformarsi in un terreno di scontro basato sull’odio, sull’insulto o sulla minaccia. Siamo e saremo sempre a favore di un confronto anche acceso e deciso, ma nel pieno rispetto delle regole democratiche e dei valori del vivere civile. Il confronto politico deve rimanere uno strumento di crescita, non di divisione. Solo nel dialogo costruttivo e nel rispetto reciproco è possibile lavorare per il bene comune”.

I consiglieri di minoranza torneranno presto a fare sentire la loro voce contro Pozzoli e le sue scelte. Un confronto spesso aspro, ma nei confini della civiltà e del rispetto.