DAVIDE FALCO
Cronaca

L’angoscia più grande, poi il sollievo. Parla Karen, la mamma del bimbo uscito di casa da solo: “Avevo paura che venisse rapito”

Novate Milanese, il piccolo di sei anni è uscito casa è arrivato fino a Cesano Maderno dopo aver preso il bus 89 e poi il treno. “Ero terrorizzata, mio figlio non si era mai allontanato o perso in luoghi pubblici”

Un carabiniere abbraccia il piccolo all'ospedale di Desio, dopo una giornata di ricerche

Un carabiniere abbraccia il piccolo all'ospedale di Desio, dopo una giornata di ricerche

Novate Milanese (Milano) – Grande spavento per la fuga di un bambino di soli 6 anni da Novate. Ritrovato in ospedale tra il sollievo e l’emozione di mamma Karen e la felicità delle forze del’ordine. Quello che è successo venerdì mattina per fortuna ha avuto un lieto fine. Un bambino di sei anni intorno alle 11 del mattino è uscito di nascosto di casa e una volta in strada è salito sull’autobus della linea 89, insieme ad altri passeggeri e quindi nessuno si è accorto che il bambino fosse solo. La corsa dell’89 è terminata ad Affori e il piccolo, dopo essere sceso dal bus, ha raggiunto la zona in cui passa la linea 3 della metropolitana e i treni di Trenord.

Probabilmente in modo del tutto casuale è salito sul primo treno in arrivo ed è poi sceso a Cesano Maderno, dove nel pomeriggio, dalle prime ricostruzioni, è stato urtato da un’automobile - fortunatamente senza conseguenze - ed è stato quindi trasportato all’ospedale di Desio. Un percorso del tutto casuale, almeno dalla metropolitana in poi. "Ci è capitato qualche di prendere insieme l’autobus 89 per andare al supermercato, ma il treno mai”, ha spiegato infatti la mamma del bambino. La donna abita con il marito e un’altra figlia più piccola a Novate da aprile, dopo aver vissuto ad Abbiategrasso. Sono arrivati in Italia dal Perù da pochi anni.

Nel frattempo da Novate sono partite le ricerche. La polizia locale ha contattato la famiglia per darle supporto, insieme ai carabinieri di Novate, a cui poi si sono aggiunti la locale di Milano, la polizia di Stato e i carabinieri di Rho. Si è alzato in volo anche un elicottero per cercare di individuare il bambino, ma non c’erano tracce. Le ricerche sono continuate frenetiche fino al tardo pomeriggio, momento in cui l’ospedale di Desio ha comunicato la presenza del piccolo nella loro struttura: era stato ricoverato in seguito a un investimento avvenuto a Cesano Maderno, circa 20 chilometri da casa sua. “Il bimbo sta bene, è in ospedale ma non si è fatto niente”, la comunicazione alla famiglia che ha fatto esplodere la gioia.

"È stato tanto lo spavento provato, le preoccupazioni - spiega emozionata mamma Karen - Il bambino non si era mai allontanato di casa o perso in luoghi pubblici. Avevo paura fosse stato rapito o addirittura fosse successo il peggio. Poi finalmente la chiamata delle forze dell’ordine. Era stato ritrovato e stava bene. Ci ho creduto, ma finché non l’ho visto coi miei occhi ero preoccupata. Voglio ringraziare tutte le persone e forze dell’ordine che sono intervenute nella ricerca di mio figlio dal mattino e mi hanno tanto aiutato. Grazie per essermi stati vicino, soprattutto dal punto di vista emotivo e umano”.

Il bambino, ora in osservazione nell’ospedale per prassi, all’arrivo della mamma è stato felice di rivederla e stava cenando. Un’altra preoccupazione della mamma era se il bambino avesse mangiato e le sue condizioni di salute considerate anche le condizioni climatiche avverse. In questa vicenda emerge la coordinazione e il lavoro di gruppo delle forze dell’ordine che si sono messe in movimento da subito per organizzare le ricerche.

"Siamo partiti dalle zone limitrofe all’abitazione, come i parchi - spiegano dal comando della Polizia locale di Novate - Poi grazie all’ausilio della tecnologia siamo riusciti a capire la direzione presa e un po’ alla volta abbiamo cercato di ricostruire il percorso del bambino. Ci siamo subito coordinati con i carabinieri, la polizia di Stato e la locale di Milano. Nel tardo pomeriggio ci stavamo coordinando anche con la Protezione civile per organizzare le successive ricerche, ma per fortuna il bambino è stato ritrovato”. Ora, con calma, ci sarà da capire cosa abbia spinto il piccolo ad avventurarsi da solo fuori di casa.