L’Armadio dei poveri cerca casa. Il Cral tende la mano: “Vi diamo un magazzino per la vostra merce”

Nella nuova sede in via Santa Lucia si sono creati problemi di viabilità e convivenza L’offerta di Gianni Romano all’ex Macello: "Felici di compiere un gesto di solidarietà”

Gianni Romano, presidente del Cral Monza
Gianni Romano, presidente del Cral Monza

Monza – “Se in via Santa Lucia ci sono problemi noi siamo disponibili a mettere a disposizione gratuitamente il capannone accanto alla nostra sede all’interno dell’ex Macello. È ampio, non ci sono problemi di parcheggio e soprattutto siamo felici di compiere un gesto di solidarietà verso chi fa del bene".

A parlare è Gianni Romano, presidente del Cral di Monza, che dopo il nostro articolo in merito alle difficoltà viabilistiche che l’associazione Armadio dei poveri ha trovato nella nuova sede di via Santa Lucia ha deciso di mettersi a disposizione. Il sodalizio, guidato da Roberta Campani e che da anni aiuta oltre 300 famiglie in difficoltà tra Monza e la Brianza, dalla fine di luglio è alla ricerca di una sede.

Infatti il magazzino nello Spazio 37 era stato danneggiato dal nubifragio e il Comune di Monza non ha a disposizione altri spazi adeguati. Nel frattempo Campani si era affidata a un benefattore che ha offerto per alcuni mesi il suo box. Poi è stata trovata una sede in via Santa Lucia 14/A: l’affitto viene pagato direttamente dall’associazione. Dal 9 dicembre i volontari ritirano il materiale e lo distribuiscono (su appuntamento) nel nuovo magazzino, ma ci sono problemi con alcuni residenti che a causa del gran traffico che si crea hanno difficoltà a uscire di casa.

"Non ci sono problemi con l’associazione, tutt’altro - ha spiegato una residente - ma la strada è troppo stretta e si creano ingorghi a causa del continuo passaggio il sabato dalle 10 alle 17 delle persone che vengono a consegnare i vestiti. Questa via non ha una struttura adeguata".

Così a correre in aiuto è il Cral di Monza. "Noi siamo lieti di mettere a disposizione quel capannone dove fino al 2020 organizzavamo gli eventi - prosegue Romano -. Purtroppo con il Covid le attività sono state annullate e la ripresa non è stata semplice. Ci troviamo quindi a pagare l’affitto di uno spazio che non utilizziamo. Già durante la giunta Allevi avevamo chiesto e ottenuto la chiusura di quello stabile per evitare che diventasse attrattivo per persone malintenzionate. È stato chiuso con il lucchetto, continuiamo a pagare l’affitto. Ci piacerebbe effettuare alcuni lavori per poi ripartire con le nostre attività ricreative. Ma visto che l’Armadio dei poveri sta attraversando un momento di difficoltà, se il Comune ce lo consentirà, siamo lieti di cederlo gratuitamente all’associazione, continuando noi a pagare l’affitto". Roberta Campani è molto commossa, nei prossimi giorni il sopralluogo.