Senza pace. I nuovi vicini contro l’Armadio dei poveri

Prima l’addio alla sede danneggiata dal nubifragio. Ora i problemi di traffico nella stretta via privata.

Senza pace. I nuovi vicini contro l’Armadio dei poveri
Senza pace. I nuovi vicini contro l’Armadio dei poveri

L’Armadio dei poveri ha trovato una sede a proprie spese. Un grande magazzino in via Santa Lucia 14A dove tre volte alla settimana i donatori possono andare a consegnare il vestiario e gli utenti, previo appuntamento, andare a ritirarlo. Ma l’arrivo dei volontari ha già creato qualche problema con i vicini di casa. Problemi legati alla viabilità, con una strada che il sabato dalle 10 alle 17, con il via vai continuo dei benefattori che giungono in auto e scaricano centinaia di sacchi di vestiti, si blocca. Tanto che i residenti alla fine si ritrovano, come già successo sabato, imprigionati in casa con automobilisti che hanno difficoltà ad entrare e ad uscire da una via privata molto stretta. "Non abbiamo nulla da ridire contro l’associazione che svolge un lavoro molto lodevole – spiega una residente –. Il problema è che la via è troppo stretta per il grande passaggio che abbiamo visto sabato. Si erano creati ingorghi, anche i benefattori hanno avuto difficoltà ad entrare ed uscire, si fa persino fatica a fare retromarcia"". I residenti hanno saputo dell’arrivo dei volontari dell’Armadio dei poveri solo settimana scorsa e hanno chiesto all’amministratore del condominio la convocazione di un’assemblea straordinaria per trovare prima possibile una soluzione. "I volontari, peraltro, sono stati molto collaborativi anche con la gestione della chiusura del cancello. Ma è proprio un problema di struttura della strada, che non va bene per questo tipo di attività. Non è una situazione sostenibile a lungo termine". Così che Roberta Campani, presidente dell’Armadio dei poveri, si ritrova punto e a capo: dopo avere festeggiato settimana scorsa la nuova sede che viene pagata direttamente dall’associazione da anni impegnata nella distribuzione di beni di prima necessità a oltre 300 famiglie di Monza e circondario, ora rischia di trovarsi nuovamente in mezzo alla strada.

"Siamo molto amareggiati – spiega –. È da luglio che malgrado le difficoltà non ci fermiamo". Da quando il nubifragio ha reso inagibile la sede nell’aera di Spazio 37 in via Borgazzi. L’associazione si è quindi trovata in mezzo a una strada: il Comune di Monza non ha a disposizione spazi adeguati. "Per mesi abbiamo proseguito grazie alla generosità di un benefattore che ci ha messo a disposizione temporaneamente il suo box". Nel frattempo l’associazione ha trovato uno spazio a pagamento in via Santa Lucia. "Abbiamo firmato un contratto e paghiamo l’affitto. Ci dispiace per i disagi: cerchiamo di arrecarne meno possibile, ma ci sono tante persone che hanno bisogno di noi e fortunatamente altrettante numerose ci danno una mano".