A Milano 23 case popolari destinate alle donne vittime di violenza: stanziati 1,5 milioni di euro

Comune e Aler hanno messo a disposizione soluzioni abitative a costo zero per la durata di cinque anni

Milano, 11 marzo 2024 – Il Comune di Milano continua ad impegnarsi a tutela delle donne vittime di violenza concentrando gli sforzi sia sulla prevenzione degli abusi sia sostenendo l’autonomia di ogni singola vittima: è in questa direzione che si indirizza l’iniziativa presentata oggi nel corso di una conferenza stampa nella sede Aler Milano.

Ventitré alloggi saranno messi a disposizione delle donne vittime di violenza a Milano e provincia al fine di sostenere le donne nel loro percorso di autonomia abitativa, fondamentale per il recupero e rinascita di chi si rivolge ai centri specializzati per sottrarsi a gravi situazioni di violenza domestica.

La collaborazione tra Aler e Comune

L'iniziativa rientra nel programma sperimentale avviato da Regione Lombardia in collaborazione con Aler, centri anti violenza e le case rifugio ed è stata presentata dall’assessore alla famiglia, solidarietà sociale, disabilità e pari opportunità Elena Lucchini inseme all’assessore alla casa e housing sociale Paolo Franco.

Sarà Aler a sostenere il progetto con un contributo in grado di mettere a disposizione alloggi a favore di Cav e Cr. Il finanziamento permette di offrire alle donne vittime di violenza soluzioni abitative adeguate a costo zero per la durata di 5 anni.

Al termine del periodo di copertura economica gli alloggi potranno rimanere a disposizione dei soggetti gestori dei Cav e Cr con un canone di locazione concordato ex legge 431/98. Complessivamente, le risorse messe a disposizione di questa sperimentazione sono 1,5 milioni di euro.

Le dichiarazioni degli assessori 

"La prevenzione e il contrasto alla violenza di genere – ha dichiarato l'assessore Elena Lucchini – è una priorità di Regione Lombardia. Dallo scorso luglio abbiamo avviato una sperimentazione sociale e solidale che ci consente di individuare alloggi messi a disposizione dalle Aler da destinare alle donne vittime di violenza garantendo loro un concreto sostegno all'autonomia abitativa specialmente nel caso della presenza di figli minori e di persone con disabilità nel nucleo familiare".

L'assegnazione di case popolari alle donne vittime di violenza era stato sperimentato inizialmente con Aler Pavia e Lodi.

È fondamentale che donne raggiungano l’autonomia abitativa, ha evidenziato l'assessore Paolo Franco: “Abbiamo lavorato a uno strumento che aiuta la costruzione di un nuovo percorso stabile di vita, di cui la casa è un elemento determinante. Le donne aiutate possono così pensare a un nuovo lavoro, a un futuro diverso e a un rinnovato coraggio per affrontare un momento difficilissimo ma che possono superare.”

"Dimostriamo con i fatti il sostegno nei confronti delle persone che vivono condizioni di fragilità, che non è solo economica ma, come in questo caso, è psicologica. E noi vogliamo fare la differenza anche lì" ha concluso Franco. 

Il presidente di Aler Milano, Matteo Mognaschi ha sottolineato il grande coinvolgimento per l’avvio dell’iniziativa sostenendo che una delle prerogative di Aler è contrastare la violenza di genere e promuovere una cultura di rispetto della donna e della persona. 

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