
Il Villaggio olimpico occupa una parte dell’ex scalo ferroviario Porta Romana
Milano, 11 luglio 2025 –
Per trasformare il villaggio olimpico nell’ex scalo Porta Romana in studentato potrebbero bastare quattro mesi, una volta terminati i Giochi invernali del 2026, mettendo così a disposizione 1.700 posti letto per universitari.Sarà, è l’auspicio, “la conversione più rapida di una struttura olimpica in Italia e una delle più veloci nella storia dei giochi”. I tempi sono uno dei punti al centro di un accordo firmato ieri da Coima e dalla Fondazione Milano-Cortina. Un’intesa che prevede l’aumento dei posti letto per gli atleti (300 in più rispetto ai 1400 originariamente previsti), la consegna a Milano Cortina di stanze già arredate e l’utilizzo dei 10.000 metri quadri di superficie al piano terra degli edifici che compongono il villaggio olimpico per l’insediamento di servizi per gli atleti, originariamente previsti in strutture temporanee. Servizi come palestra, coworking e strutture sanitarie che al termine dell’evento verranno “dedicati alla comunità del futuro quartiere Scalo Romana”.
Le strutture del villaggio olimpico sono state completate con un anticipo di 30 giorni rispetto alla consegna originariamente prevista per luglio 2025, dopo 900 giorni di cantiere, e resteranno nella disponibilità del Fondo Porta Romana per la finalizzazione dei nuovi impegni. La cerimonia di consegna alla Fondazione Milano Cortina sarà in autunno. “Un esempio positivo e concreto di partenariato pubblico privato – sottolinea Manfredi Catella, Ceo di Coima –. Coima ESG City Impact, il maggiore fondo nazionale di rigenerazione urbana partecipato da primari investitori istituzionali tra cui le principali casse di previdenza e Intesa San Paolo, insieme a Cdp Real Asset hanno finanziato lo sviluppo dell’infrastruttura olimpica in collaborazione con quattro ministeri, Regione Lombardia, Comune di Milano e Fondazione Milano Cortina. La prossima sfida sarà convertire il villaggio olimpico in studentato in quattro mesi”.
I tempi rapidi, a meno di intoppi, sono “un’ottima notizia”, secondo il presidente della Regione Attilio Fontana. “Va esattamente nella direzione che, da sempre, ha caratterizzato il nostro percorso – prosegue –. Da una parte, essere preparati ed efficienti in vista dei Giochi e, dall’altra, lasciare una eredità importante a tutta la nostra regione in termini di infrastrutture”.