Viale Umbria, i ciclisti occupano l’incrocio dove ha perso la vita Ivano Calzighetti: “Basta morti, la pazienza sta finendo”

Milano, il presidio in ricordo del 37enne travolto e ucciso da un’auto: “Siamo stanchi di piangere le vittime, subito il limite di 30 all’ora in città”

Milano – Circa 200 persone si sono radunate questa sera in viale Umbria, all'altezza di via Pistrucci, per ricordare Ivano Calzighetti, ucciso in bici da un’auto in questo incrocio, e per chiedere alla Giunta di approvare la delibera per la città a 30 all’ora. I manifestanti hanno affisso striscioni con la scritte “Basta morti in strada” e “Siamo stanchi morti di aspettare” e alla fine del presidio hanno occupato simbolicamente l’incrocio.

“Ci troviamo di nuovo nel 2024, a dieci giorni dell'anno a ricordare la prima vittima stradale di questa città – ha detto al microfono uno degli organizzatori  – Siamo qui per Ivano che proprio qui ha perso la vita, tornava a casa dal lavoro e in una dinamica ancora non chiara è stato travolto da un’auto". Al ricordo e alla commozione – ha proseguito – "si aggiunte la rabbia. Giusto un anno fa era stato votato un ordine del giorno per richiedere che la città diventasse a 30 all'ora. Quanto tempo ancora bisogna aspettare? La pazienza sta finendo".

Il presidio in viale Umbria in ricordo di Ivano Calzighetti
Il presidio in viale Umbria in ricordo di Ivano Calzighetti

Anche alcuni partecipanti alla manifestazione hanno preso la parola. Tra loro un'amica di Veronica D'Incá, morta lo scorso febbraio in bicicletta, travolta da un camion in viale Brianza. "Tra un mese ricorre l'anniversario della morte di Veronica - ha ricordato - una perdita personale e privata perché era nostra amica, ma Veronica era anche cittadina della nostra città e ogni volta che succedono queste cose tutto torna come uno tsunami. Basta morti in strada non ne possiamo più", ha detto. 

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