La scuola vandalizzata a Milano: al Severi Correnti le prime sospensioni (con lavoro esterno)

Iniziano ad arrivare le decisioni dei consigli di classe sugli occupanti: archiviazioni, richiami orali con educazione civica o giornate di stop. Meno di dieci le posizioni più gravi rimandate al Consiglio d’istituto

I danni provocati durante l’occupazione conclusa con la "fuga" degli occupanti

I danni provocati durante l’occupazione conclusa con la "fuga" degli occupanti

Milano – Sospensioni - convertibili in lavori socialmente utili fuori da scuola - o richiami orali, con una “sanzione accessoria“, ovvero "un percorso di riflessione organizzato dal consiglio di classe": arrivano i primi provvedimenti disciplinari all’istituto Severi-Correnti dopo l’occupazione cominciata il 30 gennaio e finita con 70mila euro di danni, tra computer e monitor nuovi buttati nella pattumiera, impianto di videosorveglianza distrutto ed estintori svuotati nelle aule.

Per i casi considerati “più gravi“, che dovrebbero essere poco meno di una decina e per i quali è stato ravvisato un coinvolgimento attivo e organizzativo dello studente, i consigli di classe hanno chiesto invece di valutare la sospensione superiore ai 15 giorni, che potrebbe comportare il 5 in condotta e la bocciatura, anche se non è automatico: da regolamento i Consigli di classe non possono dare più di 15 giorni di sospensione, sarà quindi il Consiglio di Istituto nei prossimi giorni a doversi esprimere e a rivalutare il singolo caso e la sanzione. Anche se i tempi si fanno molto stretti, soprattutto per i ragazzi di quinta superiore coinvolti, che rischiano di non vedersi ammettere agli esami di maturità. C’è chi sta già valutando il ricorso. In queste settimane sono stati circa 80 gli studenti convocati per chiarire il loro ruolo nell’occupazione, gli orari in cui sono stati a scuola e anche quando, se nei primissimi giorni oppure nell’ultimo (prima della fuga con un messaggio notturno fatto recapitare alla preside), quando i danni - secondo la dirigenza - erano già “evidenti“.

Molte delle posizioni sono state archiviate: alle famiglie l’avviso è arrivato via posta. Ad altre è stata consegnata a scuola la notifica del "richiamo orale, con sanzione accessoria": dovranno intraprendere un percorso di educazione civica. Ogni classe ha individuato “titoli“ da studiare o tematiche da svolgere perché dall’istruttoria è emerso che lo studente è stato presente nei locali dell’istituto diverse volte e in orari differenti, senza però considerare il pericolo degli esterni che si sarebbero introdotti nei locali e, in particolare, della “polverina“ degli estintori manomessi, considerata nociva (fino al suo smaltimento la scuola era stata dichiarata inagibile). Viene loro contestato il fatto di non avere segnalato nulla né ai docenti né alla preside.

Quasi tutti i sospesi (con sospensione inferiore ai 15 giorni) che non devono passare dal Consiglio d’Istituto avrebbero scelto i lavori socialmente utili: viene calcolata comunque l’assenza, ma invece di restare a casa andranno ad aiutare associazioni già convenzionate con il Severi-Correnti per servire, per esempio, alla mensa dei poveri o dare una mano in associazioni di volontariato. Anche in questi casi alcune famiglie potrebbero appellarsi, presentando - entro 15 giorni dal ricevimento della sanzione - un ricorso all’Organo di garanzia interno (che sarà convocato in 5 giorni e avrà dieci giorni di tempo per esprimersi). Ricorso che, in secondo grado, passerebbe all’ufficio scolastico.

Nel frattempo resta aperto il fronte giudiziario oltre a quello scolastico. Un fascicolo - al momento a carico di ignoti - per danneggiamenti e invasione di edificio è stato aperto dal pm di Milano Leonardo Lesti, dove convergeranno anche le testimonianze di preside e docenti raccolte dagli investigatori della Digos. Potrebbero essere ascoltati, eventualmente, anche studenti. Stando a quanto confermato dalla Procura, non ci sono sequenze riprese dalle telecamere che possano restituire la fotografia oggettiva su quanto successo. Intanto continua la raccolta fondi per aiutare la scuole nelle spese: sul sito istituzionale in 107 sostenitori hanno donato 13.640 euro; c’è un’altra raccolta fondi organizzata dall’associazione genitori e oggi sarà allestito il banco della Fondazione D’Ambrosio per la distribuzione e la consegna delle “Uova della Solidarietà“ in favore del Severi-Correnti.

è arrivato su WhatsApp

Per ricevere le notizie selezionate dalla redazione in modo semplice e sicuro