Savarino, la protesta della polizia locale alla commemorazione del vigile ucciso: i ghisa voltano le spalle alle autorità

Il Comune vuole triplicare le pattuglie in strada nei turni serali e notturni ma questo modifica alcune clausole del contratto. L’agitazione dei vigili è attesa per domenica

Milano, 12 gennaio 2023 – Non un passo indietro, com’era stato annunciato alla vigilia, ma di spalle all'assessore alla Sicurezza Marco Granelli e al comandante Marco Ciacci per segnare ancor di più la distanza tra la polizia locale e il Comune.

È la protesta che i sindacati dei ghisa, Sulpl a parte (che ha fatto un passo indietro solo al momento dell'intervento di Granelli), hanno messo in scena venerdì mattina nel parco di via Livigno alla dodicesima commemorazione in ricordo di Nicolò Savarino, il vigile di quartiere travolto e ucciso il 12 gennaio 2012 in via Varè dal suv guidato dall'allora minorenne Remi Nikolic.

La vertenza

La protesta plateale dei ghisa è legata alla questione dei turni serali e notturni. Il Comune vuole triplicare il numero di pattuglie in strada in quelle fasce orarie, e per farlo la Giunta ha deciso di modificare alcune clausole del contratto decentrato del 2002, scardinando in parte la regola dei coefficienti di uscita dalla rotazione dei turni.

L'amministrazione ha dato un ultimatum l'11 novembre: o si trova un accordo entro il 31 gennaio 2024 o i cambiamenti verranno introdotti unilateralmente dal 13 febbraio. Un aut aut che i vigili hanno rispedito al mittente, proclamando uno sciopero per il 7 dicembre. Il differimento disposto dalla Prefettura ha fatto slittare l’agitazione a domenica prossima, in piena Fashion Week e in occasione della partita di Serie A Milan-Roma.

Il messaggio di Granelli

Nel corso della cerimonia, alla quale era presente anche il delegato del sindaco alla Sicurezza Franco Gabrielli, hanno preso la parola Granelli, Ciacci e Carmelo Savarino, uno dei fratelli di Nicolò.

Granelli, in particolare, ha ricordato Nicolò e ringraziato i vigili per il loro impegno quotidiano, chiedendo loro di “essere capaci ancora oggi di rispondere ai bisogni di sicurezza dei nostri quartieri”. Come? Anche “con più pattuglie in strada di sera e di notte”.

L’esponente della Giunta Sala ha auspicato che i sindacati si siedano al tavolo per condividere le proposte di riorganizzazione: “Nessuno ha idee geniali, ma non possiamo nemmeno pretendere di non cambiare nulla”.

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