San Siro, effetto sciopero. Niente ghisa alla partita: super lavoro sul traffico per polizia e carabinieri

Le ripercussioni dell’agitazione sul big match Milan-Roma di domenica. Le forze dell’ordine si occuperanno (anche) della circolazione stradale.

San Siro, effetto sciopero. Niente ghisa alla partita: super lavoro sul traffico per polizia e carabinieri

San Siro, effetto sciopero. Niente ghisa alla partita: super lavoro sul traffico per polizia e carabinieri

Non ci saranno ghisa in strada domenica in città. Gli agenti della polizia locale sciopereranno per 24 ore per protestare contro la decisione del Comune di cambiare le regole sui turni serali e notturni. Gli effetti più evidenti di questa assenza annunciata si materializzeranno a San Siro, che alle 20.45 ospiterà il big match di campionato tra Milan e Roma con un quasi certo sold out da più di 70mila spettatori. Abitualmente i vigili si occupano della viabilità nell’area dello stadio nelle fasi di maggior congestionamento del traffico, degli interventi in caso di incidente e del presidio dei varchi d’accesso alla zona più vicina al Meazza con i compiti di vietare l’ingresso ai veicoli non autorizzati e allo stesso tempo di dare il via libera a quelli con lasciapassare. Compiti che domenica saranno giocoforza delegati alle forze dell’ordine impegnate nel dispositivo di ordine pubblico predisposto dalla Questura, vale a dire poliziotti, carabinieri e finanzieri. I dettagli della gestione dell’evento sono stati condivisi ieri mattina nel corso della riunione settimanale del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto a Palazzo Diotti dal prefetto Claudio Sgaraglia.

In campo anche gli agenti della Stradale, presenza peraltro tutt’altro che inedita nelle gare di cartello, specie lungo l’arteria di via Novara percorsa anche da auto e pullman che trasportano i tifosi ospiti. Super lavoro, in sintesi, per ovviare al forfait dei ghisa, che, dopo il differimento dell’agitazione inizialmente calendarizzata il 7 dicembre, hanno scelto di riprogrammare la mobilitazione in concomitanza con Milano Moda Uomo (il blocco degli straordinari coprirà esattamente i cinque giorni di Fashion Week da venerdì a martedì) e con Milan-Roma. L’obiettivo: far comprendere alla cittadinanza l’importanza del Corpo di via Beccaria in occasione di appuntamenti-vetrina per la metropoli. Lo scontro con l’amministrazione si trascina ormai da mesi e riguarda la riorganizzazione dei turni, in particolare la regola dei coefficienti che consente ai vigili di uscire dalla rotazione dei serali al raggiungimento di quota 70 tra età anagrafica e anzianità di servizio e dalla rotazione dei notturni al raggiungimento di quota 60.

Un automatismo che, secondo Palazzo Marino, ha ridotto sempre di più il numero di agenti arruolabili e di conseguenza il numero di pattuglie da schierare nei momenti potenzialmente più critici della giornata. Da qui la necessità di scardinare quel sistema almeno per gli assunti post 2017, introducendo un criterio solo anagrafico. A valle di una trattativa mai decollata, l’11 novembre il Comune ha inviato un’informativa ai sindacati per spiegare che c’era tempo fino al 31 gennaio 2024 per trovare un’intesa e che in caso di mancato accordo alcune clausole del contratto decentrato sarebbero state comunque modificate in maniera unilaterale il 13 febbraio. L’ultimatum ha provocato l’immediata reazione dei tre confederali e di Csa e Sulpl, che hanno proclamato sciopero prima per Sant’Ambrogio e poi per domenica. Uno sciopero che domani sarà preceduto da un’altra protesta: quella che i delegati sindacali metteranno in scena alla dodicesima commemorazione in ricordo di Nicolò Savarino, l’agente travolto e ucciso la sera del 12 gennaio 2012 in via Varè dal Suv guidato dall’allora minorenne Remi Nikolic. I vigili faranno un passo indietro al momento dell’intervento degli esponenti dell’amministrazione.

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