Scontro ghisa-Comune. Un passo indietro in forma di protesta al ricordo di Savarino

Tra 8 giorni la commemorazione del ghisa ucciso il 12 gennaio 2012. I sindacati: "Ricorderemo a Palazzo Marino le promesse disattese". Il muro contro muro sul contratto decentrato e lo sciopero del 14.

di NicolaPalma

Quattro anni fa, i delegati del Sulpl fecero tre passi indietro e si allontanarono in silenzio durante il discorso ufficiale del sindaco Giuseppe Sala: all’epoca, il pomo della discordia era il badge elettronico per la rilevazione della presenza. Tra otto giorni, la cerimonia in ricordo dell’agente Nicolò Savarino, travolto e ucciso il 12 gennaio 2012 in via Varè dal Suv guidato dall’allora diciassettenne Remi Nikolic, tornerà a essere l’occasione in cui i ghisa manifesteranno il loro dissenso contro le scelte del Comune: "I lavoratori della polizia locale di Milano che parteciperanno come ogni anno alla commemorazione effettueranno un passo indietro in segno di protesta quando prenderà la parola un rappresentante dell’amministrazione comunale", l’annuncio in un comunicato firmato dalle tre sigle confederali e da Csa, Sulpl e Rsu. Non è escluso che lo stesso trattamento venga riservato al comandante Marco Ciacci. Il motivo dell’iniziativa? Ai tempi, spiegano i rappresentanti di categoria, Il "terribile dolore" provocato dalla tragica scomparsa del vigile si trasformò "nella convinzione che ognuno di noi, in quel momento, poteva essere Nicolò". In quel contesto, "vi era un’amministrazione comunale, di cui quella attuale è la prosecuzione naturale, più attenta ai protocolli commemorativi che a mantenere la promessa fatta subito dopo i tragici fatti, e cioè che ogni lavoratore della polizia locale doveva avere dignità e tutele al pari degli operatori delle polizie a ordinamento statale".

Così non è accaduto, per i ghisa, che venerdì prossimo saranno al parco di via Livigno "per ribadire che le promesse vanno sempre mantenute, come quella importantissima che non avrebbero più consentito di effettuare i servizi di controllo del territorio a piedi o in bicicletta". Inutile dire che la polemica rientra in un muro contro muro che va avanti da mesi: basti dire che proprio il 12 gennaio scatterà il blocco degli straordinari, preludio allo sciopero del 14, in concomitanza con la giornata clou della Fashion week e con il match di campionato Milan-Roma allo stadio Meazza. Lo scontro è legato all’intenzione di Palazzo Marino di modificare alcune clausole del contratto decentrato del 2002 per scardinare in parte il meccanismo dei coefficienti per la copertura dei turni serali e notturni, con l’obiettivo di triplicare il numero di pattuglie in strada in quelle fasce orarie. La trattativa non è mai decollata. Poi l’11 novembre è arrivata l’informativa del Comune, che ha spiegato alla controparte che in caso di mancato accordo entro il 31 gennaio 2024 i cambiamenti sarebbero stati comunque attuati in maniera unilaterale dal 13 febbraio. Quindi, i sindacati hanno proclamato sciopero per il 7 dicembre, poi differito dalla Prefettura.

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