Protesta ghisa Milano, Sala: “È ora che anche i vigili facciano sacrifici”

Le replica del sindaco dopo le proteste e i disagi di domenica. Il segretario Sulpl: “Andremo avanti fino a quando l’amministrazione non ritirerà informativa e delibera”. Nuova mobilitazione per ottavi di Champions

Caos a San Siro prima di Milan-Roma

Caos a San Siro prima di Milan-Roma

Milano, 15 gennaio 2024 – Il braccio di ferro tra Comune e sindacati della Polizia Locale continua e dopo lo sciopero di domenica 14 gennaio, è il sindaco Giuseppe Sala a prendere la parola e a commentare la situazione: “È il momento che anche i vigili facciano sacrifici: noi sappiamo che chiedere di lavorare di più la notte è un sacrificio, ma il momento è difficile e tutti stiamo facendo sacrifici”. “Liberi di scioperare – precisa Sala –. È un diritto, però questa nostra richiesta per noi è fondamentale e vorrei segnalare a tutti che stiamo assumendo come mai è stato fatto negli ultimi venti anni”.

I motivi della protesta

La protesta dei sindacati della Polizia Locale si rivolge al Comune di Milano per aver proposto modifiche al contratto decentrato del 2002 che, se non saranno accettate entro il 31 gennaio 2024, saranno introdotte unilateralmente dal 13 febbraio. Le modifiche riguardano in particolare il sistema dei coefficienti, che oggi consente a un vigile di uscire dalla rotazione dei turni notturni al raggiungimento di quota 60, nella somma tra età anagrafica e anzianità di servizio (esempio: 40 anni di età e 20 in divisa) e dalla rotazione dei turni serali al raggiungimento di quota 70.

Un meccanismo che, secondo l’amministrazione, ha progressivamente assottigliato il numero di vigili arruolabili per le fasce orarie potenzialmente più critiche. Da qui la proposta di introdurre un criterio soltanto anagrafico per gli assunti post 2017 (notti fino a 47 anni e sere fino a 52 anni) per arrivare in tempi rapidi (anche grazie al recente piano di assunzioni) a triplicare il numero di equipaggi in strada (da 5 a 15 di notte e da 10 a 30 di sera).

Il sindacato: “Avanti fino a quando Sala non ritirerà la delibera”

“Gli invisibili sono diventati visibili. Andremo avanti fino a quando l’amministrazione non ritirerà informativa e delibera”, ha fatto sapere il segretario del Sulpl (Sindacato Unitario Lavoratori Polizia  Locale) Daniele Vincini. Domenica 14 gennaio infatti, lo sciopero ha interessato vari eventi in programma in città, apportando disagi ai cittadini e turisti: un’adesione da record secondo i sindacati, con percentuali tra l’80 e il 90% per le pattuglie in strada. Molto meno per il Comune, che abbassa il dato al 48% per tutto il personale. Non sono stati effettuati straordinari né servizi agli eventi della Fashion week e in serata, gli effetti dell’agitazione si sono verificati chiaramente attorno a San Siro, che ha accolto più di 70mila spettatori per il big match tra Milan e Roma: in quell’area, è toccato alla polizia ovviare in qualche modo all’assenza pressoché totale dei vigili sul fronte viabilità. Il traffico è andato in tilt prima del fischio d’inizio, soprattutto lungo la direttrice Rospigliosi-Harar-Novara, bloccata completamente dopo le 19.

Mobilitazione anche per la Champions League

Ma non è finita qui, perché stando a quanto risulta al Giorno, gli agenti potrebbero fermarsi nuovamente il 20 febbraio: una data tutt’altro che casuale, perché si terrà al Meazza la prima sfida d’andata degli ottavi di finale di Champion League tra Inter e Atletico Madrid. Il pacchetto di iniziative, che dovrebbe essere comunicato a breve alla Commissione di garanzia per gli scioperi nei servizi essenziali e alla Prefettura, prevederebbe anche un nuovo stop agli straordinari dal 20 al 26 febbraio, in concomitanza con la Milano Moda Donna, e la possibile convocazione di assemblee in occasione di altre gare di campionato (da Inter-Juventus del 4 a Milan-Napoli dell’11).

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